Skellig Islands, la bellezza selvaggia di natura e storia

Pur essendo segnalate su tutte le guide turistiche, le isole Skellig non rientrano negli itinerari turistici tradizionali. La maggior parte dei turisti, infatti, le vede da lontano percorrendo le strade panoramiche del Ring of Kerry. Ed è un peccato, perchè queste isole sono uno spettacolo incredibile, un patrimonio storico e naturalistico da mozzare il fiato.

Le Skelligs sono due piccole isole a circa 12 km dalla costa di Portmagee, nella contea di Kerry, sud ovest d’Irlanda. Skellig Michael, la più grande delle due, è uno spuntone di roccia coperto di verde e circondato da un mare blu, sede di un monastero risalente al sesto secolo. Immaginate una chiesetta, una cucina e tre dormitori, arroccati in cima a un’isola dall’aspetto selvaggio. Lo spuntone di roccia lì vicino è invece Little Skellig. Da lontano sembra una cima innevata, ma il bianco non ha niente a che fare con la neve: si tratta di migliaia di uccelli che popolano l’isola. Skellig Michael è visitabile prendendo una barca da Ballyskelligs, Portmagee o Caherdaniel. Non è invece possibile scendere su Little Skellig, ma le barche che accompagnano i turisti sull’isola più grande son solite circumnavigarla per permettere di osservare l’impressionante colonia di volatili. Entrambe le isole sono disabitate e non esistono negozi (sarebbero davvero fuori luogo!): ricordate di portare con voi cibo e acqua. Ah… non ci sono nemmeno bagni, per cui programmate una sosta alla toilette prima di partire!

due barche si dirigono a Skellig Island, in lontananza si può vedere Little Skellig abitata solo da uccelli

Il perchè di una così scarsa popolarità per un luogo tanto affascinante è comprensibile: una visita a Skellig Michael non è cosa da tutti. Non è economica (il prezzo della traversata in barca è circa 45 euro), richiede tempo (da una a due ore per arrivare, e altrettanto per tornare – a seconda da dove partite – più il tempo che potete trascorrere sull’isola, circa due ore) ed è fisicamente faticosa (per arrivare in cima al monastero dovrete salire 600 ripidi scalini… e intendo davvero ripidi!). Se ciò non vi spaventa, dovrete superare altri ostacoli. Le visite sono possibili sono da maggio a settembre, e solo se le condizioni atmosferiche lo permettono. Non esiste un porto a Skellig Michael, e per preservare un’isola tanto delicata non è possibile costruirlo. Questo rende l’attracco all’isola piuttosto difficile e troppo rischioso in caso di forte vento. Ciò significa che per una buona parte dell’anno le barche non partono. Se avete fortuna con il tempo, ricordate che molte altre persone ne vorranno approfittare. Prenotate la barca al più presto, o rischierete un seccante fully booked.
Tuttavia, chiunque metta piede a Skellig Michael non si pente nè dei soldi spesi nè del sudore che cola giù per la schiena. Non c’è prezzo per tanta bellezza.

L’alternativa per i turisti pigri o sfortunati è una visita a The Skellig Experience, un centro visitatori a Valentia Island dove potrete assistere a una mostra audiovisiva con informazioni sulla storia e sulla fauna delle Skellig Islands.

Informazioni sul sito www.skelligexperience.com/skellig_experience.html (in inglese). L’ingresso a Skellig Experience è gratuito per i possessori della Heritage card.

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