Perchè il viaggiatore deve iscriversi all’AIRE

iscrizione AIRE

Se siete italiani residenti all’estero e viaggiate spesso vi consiglio fortemente di iscrivervi all’AIRE – Anagrafe degli italiani residenti all’estero. È un obbligo di legge (diritto-dovere) per tutte le persone che vivono all’estero per un periodo di tempo superiore ai dodici mesi, ma so che ai cittadini italiani della legge non gliene frega niente. E a me non me ne frega se ve ne frega o no. Non sono qui a farvi una lezione di educazione civica, voglio solo darvi un consiglio pratico.

C’ è infatti un motivo fondamentale per cui questa formalità burocratica vi può risultare molto utile. In caso di furto o smarrimento dei documenti l’ambasciata italiana rilascia un permesso provvisorio che consente di tornare nel paese di residenza. Se non avete mai cambiato la residenza, potete solo tornare in Italia. Una volta lì dovete rifarvi i documenti e solo a quel punto potete tornarvene a casa vostra. In sintesi: perdete tempo e soldi. E qui apro una parentesi, a scanso di equivoci: le ambasciate non pagano viaggi di ritorno a chi si trova nei guai. Se invece siete iscritti all’AIRE, l’ambasciata vi può rilasciare un permesso verso il paese in cui effettivamente vivete. Meno seccature burocratiche, meno stress, soldi di voli risparmiati.

Personalmente trovo che avere i documenti in regola semplifichi enormemente la vita. Inoltre l’iscrizione all’AIRE vi permette di rinnovare o richiedere la carta d’identità e passaporto in ambasciata nel paese di residenza, senza bisogno di andare in Italia. Se poi avete interesse a votare per le elezioni nazionali e per i referendum, la scheda vi arriva a casa, senza bisogno di andare a votare in Italia.

Attenzione!

Se, per motivi vostri, NON desiderate iscrivervi all’AIRE, NON presentatevi in ambasciata chiedere di rinnovare (o per richiedere) un documento. Poichè l’iscrizione all’AIRE è un obbligo di legge, se vi beccano che vivete all’estero vi iscrivono d’ufficio.

Per i residenti in paesi UE: la patente di guida NON può essere rinnovata in ambasciata e se siete iscritti all’AIRE non può nemmeno essere rinnovata negli uffici della motorizzazione civile in Italia. Se siete residenti in uno dei paesi UE e la vostra patente sta per scadere (o la perdete o ve la rubano) dovete cambiarla con quella del paese di residenza. Non è necessario rifare gli esami di guida in quanto la vostra patente italiana viene riconosciuta valida. Vi consiglio vivamente di farlo al più presto, ben prima che vi sia necessario. Perchè? Se lo fate quando avete la vostra patente ed è ancora valida, la procedura è molto semplice. Se lo fate quando è già scaduta, o la perdete o ve la rubano, la trafila burocratica si allunga e si complica. Diverse procedure per i residenti in paesi extra UE. Vi rimando al sito del Ministero degli Affari Esteri per maggiori informazioni sulla patente di guida per chi risiede all’estero.

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Comments

  1. Ciao, molto utili le tue info! Ho una domanda: non mi sono mai informata perché non ho mai cambiato la mia residenza, ero convinta che l’iscrizione fosse legata al cambio di residenza… ma è così? Grazie!

    1. laragazzaconlavaligia says:

      beh si, iscrivendoti all’AIRE cambi ufficialmente la tua residenza. Vale anche il contrario: se vai in comune o ambasciata a cambiare la residenza e dai un indirizzo estero automaticamente ti iscrivono all’AIRE.

      Non so se mi sono spiegata… e se era questo che mi stavi chiedendo!

      Alcune precisazioni:

      – Per “residenza” qui intendo il tuo indirizzo “burocratico”, quello che dai agli uffici anagrafe, quello che appare sui documenti… in teoria dovrebbe coincidere con quello in cui vivi, ma sappiamo che molto spesso non e’ cosi’. Io ho trasferito la mia residenza in Irlanda dopo un anno che ci vivevo.

      – Altra cosa, mi riferisco sempre ai documenti italiani. Per esempio, per il governo irlandese io ho vissuto legalmente qui dal giorno in cui mi ci sono trasferita. Ebbene si’, puoi dare un indirizzo a un governo e uno diverso a un altro governo: tanto i governi non si parlano :)

      – quando parlo del permesso provvisorio che ti serve in caso di perdita di documenti e che l’ambasciata ti puo’ rilasciare, e’ chiaro che questo permesso non ti serve se viaggi tra paesi che non richiedono il controllo dei documenti (tipo Schengen)

  2. BlackDal says:

    Umf, qui in Austria per la conversione della patente non é cosí semplice. Infatti per l’Italia richiedono un certificato che non ci sono sanzioni pendenti sulla patente. Loro mandano la richiesta all’ambasciata, l’ambasciata ci ride sopra e uno si ritrova nella… Soluzione: andare in Italia o fare la delega a qualcuno per andare a richiedere il certificato. Cosí facendo e presentandosi con tutto il necessario, la patente arriva in 4-5 giorni dalla domanda. Altrimenti si aspetta mesi per nulla. :-(
    Vero comunque quello che dici: fare la conversione per tempo, non aspettando che scada!!!

    1. laragazzaconlavaligia says:

      mmm… ora la memoria potrebbe ingannarmi, ma credo che qui in Irlanda se hai la patente valida non ti serve nessun certificato. Ti serve un certificato se hai la patente scaduta o persa. Ma forse ricordo male, il mio inferno burocratico è del 2011-2012.

  3. BlackDal says:

    Dimenticavo: per quanto riguarda l’iscrizione all’AIRE ci sono diverse discussioni in rete sui pro e contro. Mettiamola cosí: l’AIRE non é cosí inutile come sembra ma potrebbe essere molto molto piú utile di quello che é… ;-)

    1. laragazzaconlavaligia says:

      vero, ci sono diverse discussioni in rete e pure tra le gente che conosco qui a Dublino. Ognuno valuta pro e contro e decide per sè. Dal mio punto di vista l’iscrizione all’AIRE era
      a) una scelta obbligata in quanto un obbligo di legge
      b) una scelta di comodo perchè essere iscritta all’AIRE mi semplifica la vita

      Ripeto, ognuno fa le proprie considerazioni e decide in base a quelle.

  4. Alessandro says:

    Se dovete iscrivetevi all’AIRE anche xche se ad esempio con patrnte italiana acquistare un auto nel paese di residenza ( che per esempio e la svizzera) quando passate il confine con l’auto alla dogana italiana risulta che voi siete residenti in Italia e avete patente italiana quindi si tratta di evasione e c’e il sequestro del veicolo … la cosa negativa dell’iscrizione all’Aire? bhe entro pochi mesi vi arrivera la comunicazione che non avete piu diritto alle cure mediche in Italia … quindi se vi ammalate solo estero e/o privato .. in italia solo x emergenza ( incidenti infortuni ecc) poi vi mandano a “casa” …

    1. laragazzaconlavaligia says:

      ciao Alessandro, grazie per le info sull’acquisto del veicolo, io di questo non so nulla perche’ in Irlanda giro a piedi!
      Per quanto le cure mediche, confermo che chi si iscrive all’AIRE non ha diritto all’assistenza medica di base in Italia (emergenze si’), il che a me sembra giusto: visto che chi vive all’estero non paga tasse in Italia, perche’ dovrebbe avere servizi gratis?? E poi se ti viene un’influenza mica ti prendi un aereo per andare dal medico di base, no? All in all io vedo piu’ vantaggi che svantaggi a iscriversi all’AIRE. Ovviamente questa e’ solo la mia opinione!

      Grazie per essere passato di qua :)

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