Tre libri che faranno decollare il tuo inglese

Nel 2011 ho dato l’esame per il Cambridge Certificate of Proficiency in English. È il livello più alto dell’esame Cambridge che certifica la conoscenza della lingua inglese di persone non madrelingua. Ho superato l’esame con una B, e per soli due punti mi sono persa la A, il massimo. Sia può dire che sia andata molto bene, no?

Per prepararmi all’esame ho frequentato un corso in una scuola di inglese a Dublino della durata di 16 lezioni da due ore l’una. Nel mese precedente l’esame ho studiato full time da sola con tre libri di testo pubblicati da Cambridge Press che vi vado a consigliare qui sotto. Li ho scelti da sola dopo aver passato un po’ di tempo in diverse librerie.

Come li ho scelti?

1) visto che era l’esame Cambridge, ho immediatamente scartato tutte le altre case editrice e mi sono focalizzata su Cambridge Press.
2) Non mi è stato difficile identificare nel vasto catalogo di questa casa editrice i tre libri che mi sarebbe stati di reale utilità. Facendo i quiz simulati per il Certificate of Proficiency avevo individuato in maniera netta la mia principale lacuna. La definivo genericamente “vocabolario” ma non erano tante le parole a mancarmi… quelle in genere le capivo. Erano le espressioni composte, i modi di dire, le intraducibili combinazioni verbo+preposizione a far aumentare notevolmente il numero di errori nei miei quiz. E i rendevo conto che erano le stesse difficoltà a ostacolare la mia conversazione con gli irlandesi. Presente quando riuscite a tradurre parola per parola ma non capite il senso della frase? Presente quando vuoi traducete usando una parola inglese che suona molto simile all’italiano e vi rendete conto che non è per niente adatta al contesto?

Il corso è stato utile ma secondo me insufficiente per superare l’esame. Dai libri invece ho tratto grande beneficio. Sono stati i libri, infatti, quelli che secondo me mi hanno fatto passare l’esame, e non solo: ho finalmente smesso di sentirmi la straniera che si sforza di parlare bene e ho iniziato a sentirmi totalmente a mio agio nel conversare con gli irlandesi.

Costo del corso? 350 euro, libro di testo (obbligatorio e inutile quanto il corso) escluso.
Costo totale dei tre libri? 70 euro.

Se volete migliorare il vostro inglese riducendo i costi potete fare come me: studiare da soli.

Attenzione: i libri che vi vado a consigliare sono adatti a persone con un livello di inglese intermedio-avanzato. Servono a far fare un salto di qualità al vostro inglese. Se il vostro livello è base, è prematuro utilizzare questi testi.

QUALI LIBRI COMPRARE?

English Phrasal Verbs in Use: Advanced

I phrasal verbs sono l’incubo di ogni studente d’inglese che cerca sempre di aggirare l’ostacolo usando verbi più formali, più simili all’italiano. Peccato però che questi verbi, spesso di origine latina, fanno parte di un registro colto e suonano “stonati” in una conversazione quotidiana. I madrelingua usano i phrasal verbs, gli stranieri no. Come traduci get? Get on, get in, get off, get out… sono tutti diversi: o si sa il significato o non lo si può indovinare. E così per moltissimi altri verbi della lingua inglese. Usarli correttamente è il primo indispensabile passo per far sembrare il vostro inglese più “reale”, meno scolastico.

English Phrasal Verbs in Use - un libro per migliorare il tuo ingleseEnglish Idioms in Use Advanced

Ma chi sono “Every Tom, Dick and Harry”? E lo sapete che “è arabo” nel senso di “non ci capisco niente” diventa greco in inglese (It’s all Greek to me)?

Every Tom, Dick and Harry e It’s all Greek to me sono espressioni idiomatiche, idioms in inglese, il secondo incubo dello studente di inglese. Una volta per scherzare con un mio amico che non voleva saperne di impararli gli ho detto Those who don’t use idioms sounds like idiots.. Perdonatemi questo mal riuscito gioco di parole, ma è così. Gli idioms danno colore alla vostra conversazione, da piatta superficie bidimensionale si farà un’opera architettonica in 3D. Pensate a quando parlate in italiano: provate a contare quanti modi di dire ed espressioni usate in due ore di chiacchere con un vostro amico. Usarli anche in inglese vi farà smettere di usare sempre quelle quattro parole in croce che sapete e in alcuni casi vi potrebbero aiutare a rendere più chiaro il vostro punto di vista. E poi, proprio come i phrasal verbs, gli idioms non sono traducibili letteralmente: o li sapete o non li capite.
English Idioms in Use - un libro per migliorare il tuo inglese

English Collocations in Use: Advanced

Quando avrete imparato le collocations, non sarete semplicemente felici: sarete blissfully happy!

Le collocations sono per me il top nella padronanza di una lingua straniera. La descrizione del libro che vi consiglio dice “How words work together for fluent and natural English” e in effetti questo sono le collocations: combinazioni di parole, come sostantivo+aggettivo o verbo+sostantivo, che si usano in maniera fissa. Ovvero con questo sostantivo si usa sempre questo aggettivo e non quell’altro o questo sostantivo vuole questo verbo. Un esempio su tutti: le alternative al very, tanto abusato dagli italiani. I madrelingua lo usano pochissimo, al suo posto usano ad esempio: utterly, highly, greatly, strongly, completely… Ma ognuno di questi va abbinato con l’aggettivo giusto. Così, ad esempio highly si usa con recommended ma non con interesting, utterly con ridicolous ma non sorry e via dicendo…

Anche in questo caso c’è poco da bluffare in un esame o in colloquio o in ogni altra situazione in cui è essenziale dimostrare di avere una buona competenza della lingua: le collocations o si sanno o non si sanno. Si imparano a orecchio, prestando attenzione a come parlano i madrelingua; leggendo, riconoscendo le collocations nel testo; e naturalmente studiando.

English Collocations in Use - un libro per migliorare il tuo inglese

LI AVETE COMPRATI: COME USARLI?

Il metodo che vi consiglio per sfruttare al meglio i libri che avete appena acquistato è quello che ha funzionato con me. Non è detto che questo sia l’unico modo.

Imparare a memoria tutti i phrasal verbs, gli idioms e le collocations contenuti nei tre libri consigliati è un’impresa impossibile. Imparate una selezione scelta secondo due criteri:
– quelli più usati. Li riconoscerete perchè li avete già sentiti ma non li capivate, o magari li capivte ma non li avete mai memorizzati
– quelli più curiosi. Vi sarà più facile ricordare quelli che vi hanno colpito come bizzarri, divertenti o per voi senza senso! Fate tesoro dei vostri colpi di fulmine linguistici per aggiungere nuove espressioni al vostro vocabolario!

I libri sono divisi per unità tematiche, di solito 40-50. Per ognuna unità questa era la mia prassi:

– leggevo tutta la descrizione teorica
Mi copiavo su un quadernino tutti i phrasal verbs, idioms o collocations citati in quell’unità.
– Evidenziavo quelli che avevo deciso di imparare a memoria.
– facevo gli esercizi contenuti nel libro
– tornavo a ripetere le espressioni che avevo deciso di imparare

A fine giornata riprendevo il mio quadernino e ripassavo le espressioni evidenziate.

Il quadernino è ancora sulla mia scrivania e ogni tanto gli dò una spolverata :)

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Comments

  1. Daphnae says:

    Bel post, grazie per i consigli! Diversi anni fa ho seguito un corso all’UCD, qui a Dublino, per il Certificate of Advanced English. Per me all’epoca è stato utile, però il corso sembra più basato sul farti capire com’è strutturato l’esame e come passarlo, piuttosto che ad aiutarti a migliorare l’inglese. Magari un giorno deciderò di cimentarmi nel CPE, così for fun! :)

    1. laragazzaconlavaligia says:

      in realtà non c’è molta differenza tra il CAE e il CPE. La struttura dell’esame è esattamente la stessa, il CPE è semplicemente più lungo. Semplicemente si fa per dire :)

      1. Daphnae says:

        Ciao, di nuovo io! :) Mi stavo informando sulle date e i centri per il CPE qui a Dublino e mi chiedevo se tu avessi fatto quello paper-based o computer-based. Ricordi per caso se si può scegliere? Io non ricordo di aver scelto, ma ho fatto quello paper-based. E nel caso, sapresti quale consigliare? Grazie!

        1. laragazzaconlavaligia says:

          alcuni centri hanno il paper based, altri il computer based: la scelta sta a te, se t’interessa piu’ il tipo di esame o la location. Io avevo fatto il paper based, avevo scelto in base alla location (alcuni centri ti accettano solo se hai fatto il corso da loro).

          Da quel che ne so l’esame e’ esattamente uguale, per cui la scelta dipende se preferisci scrivere al computer o a mano!

  2. ETHELRED UNREADY says:

    Mi sono preparato un bel po’ con quei libri e altri ma ho preso solo il grade C ( per tre punti il B era mio ). Conviene ripeterlo ?

    1. laragazzaconlavaligia says:

      dipende per quale motivo lo fai. Se il certificato ti serve per un motivo specifico sì, direi che vale la pena ripeterlo: non ce l’hai fatta per soli 3 punti, il che vuol dire che la tua preparazione di partenza era molto buono.

      Se invece volevi il certificato come motivazione per studiare l’inglese direi che non serve rifare l’esame.

  3. Daniela says:

    Io ho un livello intermedio di inglese. Ho studiato a Leeds ma i librida di Cambridge sono solo in inglese. Come sono fatti internamente hanno fumetti che ti permettono di ricordare o di intuire il vero significato?

    1. laragazzaconlavaligia says:

      ciao Daniela, i libri della Cambridge Press sono solo in inglese, com’è giusto che sia, soprattutto se sei già a un livello intermedio. I link che ho scritto qui rimandano ai testi di livello advanced, gli stessi testi sono disponibili anche per il livello intermediate.

  4. Roberta says:

    Ciao, per quanto riguarda le prove di writing come ti eri esercitata?Grazie.

    1. laragazzaconlavaligia says:

      principalmente facendo gli esercizi che ho trovato nei libri con le prove di esame, rifacendo più volte lo stesso esercizio. Poi consiglio di leggere molto, non solo romanzi ma anche riviste e quotidiani, perchè leggere amplia il vocabolario.

      Ho scritto un nuovo articolo specifico sull’esame CAE, lo trovi qui:
      http://www.laragazzaconlavaligia.com/2017/01/07/come-superare-lesame-dinglese-cae/

      Best of luck! :)

  5. Maria says:

    Ciao! Che libri consigli per le simulazioni dell’esame CPE? :)

    1. laragazzaconlavaligia says:

      scusami per il ritardo!

      io mi ero preparata con i libri per il CAE perche’ se ne trovano di piu’. La struttura dell’esame e’ identica, la differenza e’ che il CPE e’ piu’ lungo.

  6. Chiara says:

    Ciao! Le tue indicazioni sono davvero utili, brava e grazie! :) Io mi sono decisa a prendere una certificazione a 40 anni… cioè adesso! Ho sempre avuto una passione per l’inglese e l’ho studiato e approfondito fino al liceo con profitto e poi con vari corsi, sia negli States sia a Londra, dove sono sempre stata inserita in gruppi “advanced”. MA… MA: è dal 2005 che non prendo in mano una grammatica, quindi, nonostante lo parli per lavoro sporadicamente, legga in inglese tutti i libri di autori inglesi e mi veda film e serie sempre in lingua originale, sono comprensibilmente arrugginita. Vorrei però mettermi a studiare per il CAE. Scusa la lunga premessa, ma era per arrivare alla domanda: mi consigli di dare l’anima e provare direttamente il CPE oppure di dare comunque l’anima ma “limitarmi” a provare il CAE??? Penserei comunque di studiare da sola e magari prendermi qualche lezione privata per esercitarmi con il parlato e per un confronto su grammatica/esercizi. Grazie per la tua attenzione e scusa ancora per il “papiro” :D
    Chiara

    1. laragazzaconlavaligia says:

      ciao Chiara

      da quel che capisco le tue basi sono buone, hai motivazione e passione per cui le probabilità di successo mi sembrano molto buone. A questo punto se la voglia di studiare non ti manca perché non fare il gran passo? In fondo CAE e CPE sono pressoché uguali nella struttura, tanto che per prepararmi al CPE ho usato anche libri per il CAE.

      Il CPE è più lungo per cui magari ti serve un po’ più pratica, più che altro per riuscire a starci dentro con i tempi rigidissimi dell’esame (penso soprattutto a writing e speaking). La scelta naturalmente è personale, ma visto che lo sforzo devi farlo e la voglia c’è… io andrei per il CPE.

      In bocca al lupo :)

      1. Chiara says:

        Grazie di cuore per l’aiuto e la spinta motivazionale! Crepi il lupo!

        1. laragazzaconlavaligia says:

          ho scritto questo per te… se decidi di fare il salto! :)
          http://www.laragazzaconlavaligia.com/2017/09/02/i-libri-per-preparare-lesame-cpe/

  7. Claudio says:

    Salve, ho letto con molto piacere i tuoi consigli. Vorrei chiederti cosa ne pensi del testo della Cambridge: “English vocabulary in use” in particolare nella versione upper-intermediate. Secondo te può essere affiancato ai 3 testi da te sopra citati nella versione intermediate, per preparare il First certificate ?
    Grazie.

    1. laragazzaconlavaligia says:

      ciao Claudio, dipende dal tuo livello di inglese ma se prepari il First secondo me un testo di livello upper intermediate è adeguato.

  8. Claudio says:

    Grazie ancora. Invece come grammatica tu consigli quella della stessa serie “In use”, ossia il Murphy oppure c’è qualcosa di migliore secondo te in giro? Perché ho sentito dire che il Murphy fornisce esercizi troppi semplici per preparare la prova relativa allo “Use of English”. Ho sentito dire che per tale prova il testo ” Grammar and vocabulary for Cambridge first” di Luke Prodromou edito dalla Pearson è più indicato.

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