Guinness Storehouse: visitarla sì o no?

La Guinness Storehouse è l’attrazione turistica più visitata di Dublino e anche quella che nessuno dei miei amici che mi son venuti a trovare dall’Italia ha visitato. Perchè? Perchè gliel’ho sconsigliato. Nessuno di loro ne ha sentito la mancanza, tante e migliori le alternative che proponevo, e una volta tornati a casa non si sono pentiti di aver saltato quel che pare essere la tappa obbligata di una vacanza a Dublino.

Capisco però la curiosità che vi porta a volerla visitare anche se ve la sconsigliano. Ricordo come lo desideravo io nella mia prima vacanza a Dublino, avevo deciso di dedicarci un giorno intero ed ero emozionatissima quando mi sono avvicinata al celeberrimo cancello a St James. Avrei visto dove veniva prodotta la mia birra preferita! (all’epoca), che emozione. Ahimè, emozione fa anche rima con delusione e a volte le due vanno a braccetto, che è ciò che successe in quell’occasione (tiè, beccatevi un’altra rima).

Allora che fare, seguire i consigli e lasciar perdere o andare a visitarla comunque col rischio di restare delusi? Facciamo così: io vi elenco i motivi per cui la sconsiglio ma anche quel poco di carino che ci ho trovato. Voi in base a questo valutate se la Guinness Storehouse è cosa che fa per voi o se tutto sommato non è poi così importante.

verso la Guinness Storehouse

Perchè sconsiglio di visitare la Guinness Storehouse

La Guinness Storehouse non è la fabbrica della Guinness

Il motivo principale della mia delusione in seguito alla visita alla Guinness Storehouse è stato scoprire che in realtà ciò che si visita durante il tour NON è la fabbrica della Guinness, bensì un museo dedicato al marchio Guinness. Presenti quei musei che vengono chiamati “esperienze sensoriali” in cui suoni e luci sono accuratamente selezionati per creare un’atmosfera in cui lo spettatore si sente attivamente coinvolto e sì insomma tutte quelle minchiate lì? Ecco, la Guiness Storehouse è esattamente quello. Io con un termine poco tecnico la definisco un baraccone. Per me è una Disneyland della birra, con una superficialissima descrizione di come viene prodotta la birra in un piano e il resto tutto dedicato a esaltare quanto buona è la Guinness, quanto bene viene prodotta, quanto tanto è amata… Non è nemmeno un museo storico, il che è un vero peccato perchè di materiale storico da esporre son certa che ce ne sarebbe parecchio dato che il marchio Guinness ha influito notevolmente sull’economia irlandese, certamente avrà avuto un peso politico e di sicuro non se ne può prescindere quando si studia l’urbanistica di Dublino. Fotografie d’epoca, contratti e altri materiali storici pochi, in compenso potete ammirare un muro pieno di commenti entusiastici lasciati da fervidi ammiratori della birra scura più bevuta al mondo. Ah, naturalmente potete anche lasciare il vostro di commento. In fondo avete pagato 18 euro per questo, no?

Io ingenuamente pensavo di vedere dove veniva fatta, vedere i macchinari, le persone al lavoro… che ingenua, eh? Come puoi pensare che una fabbrica gigantesca apra le porte a centinaia di visitatori ogni giorno? Ti immagini a lavorare con queste orde di turisti in mezzo alle palle? Con un minimo di buon senso si capisce che non è possibile, ma se ammetto la mia ingenuità devo anche dire che questo errore lo fanno moltissime altre persone, che poi restano deluse come me. Gli operatori turistici sono i primi responsabili delle nostre delusioni, dal momento che pubblicizzano quest’attrazione come “la fabbrica della Guinness”. Adesso voi lo sapete, non potete dire che non ve l’avevo detto :)

Non c’è granchè da vedere

L’edificio che ospita la Guinness Storehouse ha otto piani. Si direbbe che ci sia tantissimo da vedere, no? Non proprio. Considerate che alcuni piani vengono interamente dedicati alla vendita, per un negozio di souvenir o bar e ristoranti, un piano è occupato dalle sale meeting, alcuni parti sono accessibili solo se acquistate il biglietto per la Connoisseur Experience and Tasting alla modica cifra di 46 euro. Di piani dedicati al museo vero e proprio se ricordo bene ce ne sono due.

È cara

Tanto cara. 18 euro per un adulto, e non pensate di uscire da lì sbronzi. Per vedere un museo fintissimo pressochè vuoto sono tanti, troppi soldi.

È caotica

Questo glielo posso anche perdonare: essendo una delle attrazioni turistiche più visitate, è normale che ci siano sempre un gran numero di visitatori, a prescindere dall’ora in cui andate. In alcuni giorni e orari le code all’ingresso sono piuttosto lunghe.

bus turistici all'uscita della Guinness Storehouse

carrozze all'uscita della Guinness Storehouse

Cosa mi piace della Guinness Storehouse (e perchè forse val la pena visitarla)

L’incredibile vista su Dublino che si può godere dal bar all’ultimo piano

Dopo la mia visita come turista nel 2008, sono tornata alla Guinness Storehouse in varie occasioni. Per tre anni ho avuto la fortuna di poter entrare gratis, e ancora oggi posso farlo se decido di prenotare un tavolo al ristorante. Nonostante ci sia stata molte volte, mi emoziono ancora come la prima volta quando salgo al Gravity Bar, il bar all’ultimo piano. Ha una forma circolare e le pareti sono tutte di vetro: da lì si può godere di una vista panoramica su (direi) l’intera città di Dublino. Se avete la fortuna di visitare la Guinness Storehouse in una giornata di sole avrete di fronte a voi una vista mozzafiato, con la baia di Dublino lì davanti ai vostri occhi. Ma secondo me è una vista bellissima con qualunque condizione meteorologica. È anche l’unica vista panoramica su Dublino: non esiste infatti altro palazzo così alto che sia accessibile dai turisti. L’unica altra vista così bella si può godere dagli uffici di Google, ma per entrare dovete conoscere qualcuno che lavora lì.

Gli annunci pubblicitari

Non ho mai studiato marketing, ma penso di poter affermare con tranquillità che il marchio Guinness abbia fatto storia del marketing e soprattutto della pubblicità. Dalle locandine di J.T. Gilroy agli annunci televisivi in bianco e nero fino ai patinati spot contemporanei, Guinness ha sempre curato con attenzione la propria immagine e la promozione del marchio. Una parte della Guinness Storehouse è dedicata alle pubblicità della Guinness. Questa è stata la parte che mi è piaciuta di più, se si esclude la pinta con vista al Gravity Bar. Va detto però che molti degli annunci televisivi sono (o erano?) disponibili solo in inglese.

È famosa

Alcune attrazioni suscitano una tale curiosità che nonostante tutti ci consiglino di non visitarle noi vogliamo andare a vederle lo stesso. Se per voi la Guinness Storehouse è una di quelle, allora perchè avete perso tempo a leggere questo post? :)

Guinness Storehouse, dettaglio

Il mio consiglio (qualunque cosa decidiate)

Bene, vi ho spiegato nel dettaglio cosa mi è piaciuto e cosa non mi è piaciuto della Guinness Storehouse: ora sta a voi decidere sulla base di quel che avete letto se vale la pena pagare il prezzo del biglietto oppure no.

Ho un consiglio per voi:

  • se decidete di visitarla: acquistate il biglietto online, risparmiate 1.80 e salterete la coda all’ingresso
  • se decidete di non visitarla: per togliervi la curiosità potete sempre andarla a vedere dall’esterno. La zona è molto particolare, con stradine di ciottolati, vi potrete fare la fotina davanti al famoso cancello che poi potrete mostrare agli amici e se volete una pinta andate al pub all’angolo di Thomas Street, Arthur’s, il pub col più bel caminetto di Dublino. Costo della vostra pinta? 5 euro contro i 18 della Guinness Storehouse.

fabbrica della Guinness

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