Cos’è il turismo brassicolo?

Quando viaggiare e bere birra sono la stessa cosa!

Da un po’ di tempo a questa parte avrete notato che compare sempre più frequentemente su questo blog l’aggettivo brassicolo. Ma cosa significa?

Semplice. Brassicolo sta alla birra come enogastronomico sta a vino e cibo. Quindi un qualcosa di “brassicolo” è un qualcosa che ha a che fare con la birra, turismo incluso.

In inglese si chiama “beer tourism” ed è un termine abbastanza diffuso. In italiano non esiste un unico termine. Io utilizzo il termine “turismo brassicolo”, che mi sembra il più corretto, ma si usano anche espressioni come “turismo della birra” o “turismo birraio”. Questo grande contenitore comprende una serie di esperienze molto diverse tra loro che però hanno un filo conduttore: il legame tra il luogo e la birra che lì si beve.

Qualche esempio:

  • visitare nazioni o città dalla forte tradizione brassicola per bere birre prodotte localmente
  • visitare birrifici attualmente in funzione
  • visitare musei o centri visitatori come la Guinness Storehouse o la Carlsberg – Copenaghen the exBEERience
  • bere e cenare in pub, locande, ristoranti che si contraddistinguono per qualità e varietà delle birre, particolari abbinamenti cibo-birra o per storia del locale
  • andare ad eventi a tema quali degustazioni, festival della birra, fiere, lezioni e corsi di degustazione o produzione della birra
  • comprare i propri “souvenir” in beer shops specializzati

Si può creare un itinerario ad hoc seguendo un tema specifico. Che ne so, birre a fermentazione spontanea in Belgio, kolsch a Colonia, cask ale in Inghilterra.

Si può fare anche il contrario: andare a cercare le birre prodotte localmente nel luogo che (per motivi diversi dalla birra) si è scelto come destinazione per le proprie vacanze. E’ quello che è successo a me sull’isola di Mauritius: non oserei mai dirvi che sono andata lì per visitare il microbirrificio Flying Dodo; ma una volta lì, venuta a sapere dell’esistenza di un brewpub, sono voluta andare a visitarlo.

La Guinness Storehouse è l'attrazione turistica più visitata di Dublino
La Guinness Storehouse è l’attrazione turistica più visitata di Dublino

Il turismo brassicolo come esperienza culturale

Sfatiamo subito un falso mito, ovvero che il turismo brassicolo altro non sia che andare a sbronzarsi all’estero. Via, pensateci: secondo voi chi vuole semplicemente ubriacarsi marcio perde tempo e soldi in musei e disquisizioni tecniche sul come fare la birra? Spende uno-due euro in più per bere una birra di qualità o cerca la lattina più economica sul mercato per bersene quante più possibili?

Il turismo brassicolo, esattamente come il turismo enogastronomico, è un’esperienza culturale. Seppur con modalità diverse rispetto a quella del vino, anche la produzione della birra ha forti legami con il territorio e con le tradizioni di quel particolare luogo. Non a caso certi stili di birra sono nati e diventati popolari in un determinato paese e non in altri.

In effetti secondo me il turismo brassicolo dovrebbe essere visto come un sottoinsieme del turismo enogastronomico e non come qualcosa di diverso o antagonista, tanto più che spesso dove c’è una birra c’è anche del cibo.

Il legame cibo-birra esiste da sempre: in certi luoghi è tradizione bere quella birra quando si mangia quel cibo, ad esempio Guinness e ostriche in Irlanda. Da qualche anno si sta diffondendo l’attenzione agli abbinamenti cibo e birra, non soltanto quelli tradizionalmente noti ma anche quelli più recenti o del tutto nuovi. Spazio alla creatività! Per la sua versatilità la birra si presta infatti benissimo a creare abbinamenti con tutti i cibi. Carne, pesce, verdura, formaggi, dolci: dall’antipasto al dessert c’è la birra giusta per ogni portata. Ecco quindi la nascita di menu che presentano l’abbinamento cibo-birra consigliato, oppure cene a tema in cui per ogni portata viene servita una birra abbinata. Nuove frontiere, pardon mete, per il turista non solo brassicolo ma in generale enogastronomico! Anche gli amanti del vino dotati di curiosità e apertura mentale potranno fare interessanti scoperte grazie al turismo brassicolo.

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abbinamento birra e dessert al ristorante 3 Fonteinen in Belgio

Beer trips: viaggi organizzati alla scoperta della birra

In America ci sono già molte agenzie di viaggio specializzate in turismo brassicolo come Beer Trips, Belgian BeerMe e Brewtopia Events, ma stanno nascendo anche in Europa. Un esempio è l’irlandese  Brewery Hops. Queste agenzie propongono dei pacchetti completi con hotel e guida di qualche giorno o settimanana. Il programma della vacanza ovviamente varia da tour a tour ma in genere comprende visite a birrifici, che possono essere colossi industriali o piccole realtà artigianali, degustazioni, cene in locande tipiche, incontri con birrai.

Vi sono anche agenzie, come la ceca Prague Beer Tours o London Brewery Tours, e molte guide private che propongono tours giornalieri. Di solito questo avviene nelle città dove c’è una forte cultura brassicola, o detto in parole più povere una città famosa per la birra. Un esempio è il mio Dublino Birre Artigianali Pub Tour in cui ho fatto scoprire le birre artigianali irlandesi a piccoli gruppi di turisti italiani, portandoli in quattro diversi pub ad assaggiare birre prodotte da microbirrifici.

I tours proposti da agenzie e guide naturalmente possono variare tantissimo per prezzo, durata e qualità. Alcuni vi portano a visitare pub o musei molto famosi che ptoreste facilmente visitare da soli; altri invece vi portano a scoprire delle chicche non citate nelle guide turistiche. Insomma, il turismo brassicolo è un settore dell’industria viaggi e vacanza nato da poco ma che già offre un’ampia varietà di proposte.

Augustiner Braustubl, Salisburgo
Augustiner Braustubl a Salisburgo

Birre e turismo fai da te

Naturalmente anche per il turismo brassicolo, così come per qualunque altra tipologia di turismo, si può optare per il fai da te: creare i propri itinerari, prenotare da soli l’alloggio, spostarsi con mezzi pubblici o auto a noleggio e decidere da soli quando andare in un determinato e quanto restarci. Come sapete, è la mia opzione preferita.

Informazioni su come organizzare da soli una vacanza brassicola si possono trovare online. Le fonti da consultare sono sia siti dedicati ai viaggi sia siti dedicati alla birra. Bisogna spulciare un po’ qua e là.

 

festival della birra a Belgrado
il festival della birra a Belgrado: c’è poca gente perchè è ancora presto! Un paio d’ora e ci sarà la folla

 

Per aiutarvi a trovare le informazioni che vi servono se già sapete che volete fare una vacanza brassicola ma anche per darvi nuove idee di viaggio ho deciso di aprire una sezione del mio blog dedicata a Birre e turismo. Personalmente ho sempre preferito la birra al vino e il turismo brassicolo è stato per me una scoperta entusiasmante che vorrei ora condividere con voi. Vorrei anche, nel tempo, farci un lavoro a tempo pieno, ma questa è un’altra storia.

Quel che è certo è che su questo blog vi parlerò di note destinazioni brassicole, come Bruxelles o Londra, ma anche di birrifici che potete visitare laddove non vi verrebbe in mente.

Salute!

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