Mauritius alla mauriziana

Secondo articolo della serie “come la gente del posto”: oggi visitiamo l’isola di Mauritius

Nel corso della mia vacanza di mare a Mauritius ho avuto la fortuna di essere ospite di una famiglia di italiani residenti sull’isola. Questo mi ha permesso di vedere e conoscere l’isola da un punto di vista molto particolare, che non è nè quello del nativo che da sempre vive lì  nè quello del turista italiano che va a chiudersi in un resort.

La prima cosa che ho imparato da chi mi ha ospitata è che non si dice “le Mauritius” perchè Mauritius è un’isola e non un arcipelago. Ci sono, è vero, altre piccole isole intorno all’isola principale ma nessuna di queste è abitata.

Il primo consiglio che ci hanno dato è quello di procurarci un mezzo di trasporto. Gli autobus locali sono lenti e infrequenti: anche con buona volontà, organizzazione e spirito di adattamento è davvero impossibile utilizzarli per una vacanza. Io e il mio compagno di viaggio avevamo pensato di noleggiare un motorino per spendere un po’ meno rispetto a un’auto, ma anche questo ci è stato sconsigliato. Appena arrivati il perchè ci è apparso evidente. Le strade di Mauritius sono molto pericolose pertanto è preferibile un’auto a un motorino.

Seguendo i consigli di chi mi ha generosamente ospitato ho trascorso una vacanza indimenticabile, un po’ come quando ho visitato Nizza e ho seguito i consigli della mia host Airbnb.

Vi propongo qui sotto una lista delle cose viste/fatte a Mauritius seguendo i suggerimenti di chi ci vive.

Ile aux Aigrettes, mauritius

SPIAGGE

Che dire? C’è solo l’imbarazzo della scelta.

La buona notizia è che a Mauritius ci sono solo spiagge pubbliche.  Questo significa che potete andare a stendervi con il vostro asciugamano anche nelle spiagge dei resort. I lettini naturalmente possono essere utilizzati esclusivamente dai clienti del resort così come le altre strutture (bar, bagni,…). Sebbene non abbia alcun interesse a stendermi a due metri da una riga di lettini, il non dovermi chiedere se qui posso o non stendermi è stato un grande sollievo.

Il consiglio generale è di evitare se possibile il weekend, giorni in cui le spiagge sono più affollate. Potete dedicare il sabato e la domenica alle visite culturali o al trekking.

Ecco qui di seguito le spiagge in cui sono stata. Se avete noleggiato un auto sono tutte facilmente raggiungibili. Non mi sento di consigliarvene una in particolare:

  • Trou aux Biches
  • Mon Choisy
  • Pointe d’Esny
  • Le Morne
  • Flic en Flac (è la spiaggia più lunga dell’isola, consigliata per le passeggiate)
  • Blue Bay (la mia preferita per lo snorkelling)

GITE IN BARCA

Durante una vacanza alle Mauritius almeno una gita in barca la dovete fare. Io ho fatto queste due.

Ile aux Cerfs

Una piccola isola a est di Mauritius dove troverete soltanto un bar, un paio di piccoli negozi di souvenir, un resort e un campo da golf. L’isola è la popolare meta di gite in barca di una giornata. Molti operatori locali offrono dei pacchetti barca+pranzo sull’isola (di solito grigliata di pesce).

Non è però necessario partecipare a questi costosi tour. Potete arrivare a Ile aux Cerfs pagando solamente il passaggio in barca da Trou d’Eau Douce. In questa località si trova l’ufficio della compagnia Bateau Vicky: qui potete acquistare i biglietti per la trasferta a Ile aux Cerfs. Cercheranno sicuramente di vendervi i pacchetti più costosi, insistete per acquistare solamente il passaggio in barca.

Una volta sbarcati sull’isola vi consiglio di camminare un paio di minuti in modo da allontanarvi dalla massa dei turisti, i quali di solito si fermano al primo angolo di spiaggia che trovano di fronte al bar. Se evitate il weekend e camminate una decina di minuti è abbastanza probabile che riusciate ad accapparrarvi un pezzetto di spiaggia tutto per voi.

Per mangiare vi consiglio di portarvi il pranzo al sacco, bevande incluse. Il bar è infatti piuttosto caro ed è meglio evitarlo, a meno che non decidiate (come ho fatto io) di concedervi il lusso di un cocktail in spiaggia. Era oltraggiosamente costoso, ma l’ho molto apprezzato.

Blue Bay

Un’altra gita in barca piuttosto popolare è quella che parte da Blue Bay. I tour che partono da questa spiaggia in genere vengono effettuati con barche dal fondo trasparente che vi permetteranno di vendere i meravigliosi fondali di Mauritius. In genere durano un’ora, un’ora e mezza, e comprendono una sosta per il bagno in mare. Nel prezzo è incluso il noleggio di maschera, boccaglio e pinne per fare snorkelling.

Ho prenotato la mia gita tramite un pittoresco personaggio noto a tutti a Blue Bay, un tizio di nome Fabrice che ha l’ufficio… in spiaggia. Nel senso che si siede su una panchina in spiaggia e da lì organizza tutto. Come fare per trovarlo? Arrivate alla spiaggia di Blue Bay e chiedete di Fabrice.

IMMERSIONI

Per il mio battesimo del mare mi sono messa nelle mani di chi ne sa… La famiglia che mi ha ospitata fa immersioni regolarmente con il Blue Water Diving Centre a Mont Choisy. E’ un centro serio, indipendente, attento sia alla sicurezza dei sommozzatori sia all del mare.

Era la mia prima immersione e a pochi minuti dal tuffo in acqua io ancora tremavo come una foglia dalla paura. Il personale del Blue Water Diving Centre è stato estremamente gentile e professionale. Sono riusciti a calmarmi, a farmi sentire sicura e a mio agio, in grado così di godermi in pieno la meravigliosa esperienza che stavo vivendo.

Consiglio dunque questo centro sia a sommozzatori esperti sia a persone come me alla loro prima esperienza.

VISITARE: NATURA, CULTURA E TREKKING

Ile aux Aigrettes

Chi è interessato all’ecoturismo deve assolutamente visitare Ile aux Aigrettes, una piccola isola a sud di Mauritius che viene utilizzata per un progetto di conservazione della flora e della fauna mauriziane. L’isola è una riserva naturale: qui sono stati reintrodotte e vengono costantemente monitorate specie protette, in pericolo di estinzione. Questo luogo così come appare oggi è l’angolo di Mauritius più simile a come questa terra si presentò agli occhi dei primi coloni.

Tra gli animali presenti sull’isola che quasi sicuramente vi capiterà di vedere durante il tour ci sono le tartarughe giganti, il Mauritian Fody (un graziosissimo uccellino dal petto rosso), la colomba rosata e il geco diurno delle Mautitius.

E’ possibile visitare l’isola soltanto con i tour guidati organizzata da Mauritian Wildlife Foundation (MFW), l’ente che gestisce il progetto di conservazione. E’ consigliabile la prenotazione; in alternativa i biglietti si possono acquistare all’ufficio MWF a Pointe Jerome, punto di partenza dei tour.

Degustazioni nel verde di Mauritius: tè e rhum

Questo è un itinerario che non avrei mai fatto se non mi fosse stato consigliato… e ora sono qui a consigliarlo a voi!

Questo originale e semplice itinerario prevede soltanto due soste – molto gustose! –  e vi porterà a scoprire l’interno dell’isola, percorrendo una strada panoramica tortuosa ma affascinante.

Si inizia dalla piantagione di tè Bois Cheri, la più antica di Mauritius. E’ possibile visitare un piccolo museo e la fabbrica. La visita termina al ristorante dove viene servita una degustazione di tè.

Riprendete la macchina in direzione Chamarel. Quanto la strada non sarà più fiancheggiata da piante di tè ma canne da zucchero sapete che state per arrivare. La rhumeria Chamarel è infatti la vostra seconda sosta. E’ una piccola distilleria artigianale aperta qualche anno fa, una delle poche attualmente attive che utilizza zucchero di canna proveniente dalla propria piantagione. Lo stabilimento è estremamente curato, efficiente ma al tempo stesso gradevole all’occhio, perfettamente integrato nell’ambiente naturale che lo circonda. Al termine della visita guidata vi attende la degustazione. Siete venuti qui per questo, no? :) Vi consiglio di provare anche il succo naturale di zucchero di canna: è dolcissimo, analcolico, ma molto buono. Non è incluso nel prezzo del biglietto ma costa u n euro o giù di lì.

Bois Cheri – Chamarel sembra un itinerario molto corto, ma se ve la prendete comoda tra tornanti e sorsate se ne va mezza giornata!

Parco Nazionale Black River Gorge

Gli amanti del trekking potranno scegliere tra sentieri di diversa lunghezza e difficoltà all’interno del parco nazionale Black River Gorge. Il parco è molto bello e credo vada inserito nella lista delle cose da fare a Mauritius.

Purtroppo però il centro visitatori non distribuisce cartine e i sentieri NON sono tracciati, ad esclusione di una freccia che indica l’inizio del sentiero. Io ho voluto fare fai da te… e ho rischiato di passare la notte nel bosco. Ve lo sconsiglio.

Considerate l’ipotesi di assumere una guida trekking oppure se siete decisi ad avventurarvi nel parco da soli cercate di iniziare il vostro percorso la mattina presto, in modo da avere molte ore di luce davanti a voi. Seguite le regole base di sicurezza del trekking ovvero: fate sapere a qualcuno dove andate e a che ora programmate di tornare (così se non tornate il qualcuno in questione può dare l’allarme); portate con voi cibo e abbondante acqua.

Altre attrazioni

Mi è piaciuta molto Eureka Mansion, una casa coloniale nel paesino di Moka e vi consiglio di visitarla.

I giardini botanici di Pamplemousses sono un’altra famosa attrazione turistica di Mauritius. Meritano una visita. Anche in questo caso consiglio di pagare una guida privata: costano poco e vi sapranno dire tante curiosità. Io non l’ho voluta  e me ne sono pentita.

Un’altra attrazione che mi era stata consigliata ma che non ho avuto tempo di visitare è l’Aventure du Sucre, un museo dedicato alla canna da zucchero, prodotto importantissimo per l’economia del paese e che quindi ne ha fortemente influenzato la storia.

MANGIARE E BERE

Quando si parla di cibo, con gli italiani si è in buone mani. Sanno sempre dirti i posti giusti dove andare.

Per il mio primo pranzo mi sono catapultata alla Cabane du Pecheur,  un ristorantino a conduzione familiare all’estremo est della spiaggia di Trou aux Biches. Una capannetta come dice il nome, pochissimi tavoli, panche di legno, ma in questa sua mancanza di pretenziosità sta il suo fascino. La cucina? Straordinaria. Qui ho mangiato il miglior pesce alla griglia di Mauritius. E, seguendo i consigli di chi mi ospitava, ho pasteggiato a Mojito. Non solo il miglior mojito di Mauritius: uno dei migliori della mia vita.

Un altro locale che ho molto gradito è il Beach House a Grand Baie. Stile completamente diverso dalla Cabane, è un bar ristorante su due piani, molto curato ma non modaiolo. Al pianterreno c’è il ristorante con un menu abbastanza vario. Carne e pesce molto buoni:  mi è stata consigliata la bistecca di tonno, gustosissima, ma altrettanto invitante m’è parso il surf’n’turf (uno spiedino verticale di carne e verdura dalle dimensioni giganti). Il bar al piano superiore è il locale perfetto per un aperitivo. Birra, tapas e tramonto sul mare: osate chiedere altro?

Un salto al Banana Bar non potete non farlo. E’ la migliore incarnazione dello stereotipo del bar da isola. Il menu non è niente di che ma l’atmosfera è divertente. Consiglio di venire qui dopo cena.

Per i pasti quotidiani i baracchini in spiaggia vanno benissimo, così come la vecchia abitudine di portarsi il pranzo al sacco. Trovate centri commerciali un po’ in tutta l’isola e in ognuno c’è un supermercato. Spesso vi capiterà di trovare rivenditori di frutta lungo la strada. E non dimenticate i mercatini, dove potrete trovare cibarie localie e succhi di frutta.

Agli amanti della birra ricordo Lambic e Flying Dodo, locali che vi ho già consigliato nel mio post Birre e birrifici di Mauritius.

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