Finalmente si può visitare la fabbrica della Guinness

A differenza della Guinness Storehouse, la Open Gate Brewery vi dà la possibilità di vedere un birrificio funzionante. Qui si assaggiano birre particolari che potrebbero anche non venire mai distribuite.

Una delle più grandi sole che vi può dare un’agenzia turistica a Dublino è quella di vendervi un biglietto per “la fabbrica della Guinness”. Nessun turista può entrare nella fabbrica della Guinness: l’oro nero irlandese viene prodotto in un megabirrificio industriale che non è aperto al pubblico.

La prima volta che ho visitato la Guinness Storehouse, quella che viene spacciata per “fabbrica della Guinness”, sono rimasta molto delusa perchè mi aspettavo di vedere un birrificio funzionante e non un museo. Col senno di poi, mi è parso ovvio che un birrificio di tali dimensioni non possa essere visitato, se non altro per motivi di sicurezza. Vi immaginate le problematiche di far passare centinaia, forse migliaia, di turisti ogni giorno dentro a una fabbrica funzionante? La delusione però è rimasta e ancora oggi sconsiglio di spendere 20 euro per visitare la Guinness Storehouse. Consiglio invece di spenderne 6 per visitare la Guinness Open Gate Brewery.

Cos’è l’Open Gate Brewery? E’ un birrificio di proprietà Diageo, la multinazionale che produce Guinness e svariati altri alcolici famosi. Si trova in St James’ street nella zona di Dublino 8, a pochi passi dalla Guinness Storehouse. Qui vengono condotti test per nuove birre, prodotte birre a tiratura limitata o destinate all’esportazione. Il barista con cui ho parlato durante la mia visita ha definito l’Open Gate Brewery “a playground for brewers”, un parco-giochi per mastri birrai. A differenza di quanto avviene nella fabbrica di Guinness, dove la standardizzazione del prodotto è fondamentale e i controlli rigorosissimi, qui i mastri birrai possono divertirsi a sperimentare, dando spazio alla loro creatività.

La Guinness Open Gate Brewery è stata aperto al pubblico nel dicembre 2015 con l’inaugurazione della tap room. È quindi un’attrazione turistica recente e ancora poco conosciuta che però son certa diventerà presto molto popolare. Visitatela prima che diventi troppo affollata!!! Io ho avuto la fortuna di visitarla nel gennaio 2016 e vi racconto la mia esperienza.

Sono arrivata da sola un venerdì pomeriggio verso le sei e mezza. Non c’era molta gente, ma col passare delle ore la tap room si sarebbe riempita. All’inizio ero un po’ spaesata perchè non capivo bene come funzionava la visita. Il personale del bar mi ha accolto subito ed è stato molto gentile nel spiegarmi il tutto. Non vengono condotti tours: il birrificio si può vedere dalla tap room, che è una sala di degustazione, un bar se volete, annesso a un birrificio in cui si possono assaggiare le birre prodotte in quello stabilimento. Pannelli espositivi illustrano il processo di produzione della birra. Si può anche annusare il luppolo, uno dei quattro ingredienti fondamentali della birra, messo a disposizione nei vasetti di vetro disseminati lungo i tavoli.

Il biglietto d’ingresso alla Open Gate Brewery si può comprare soltanto online. Costa sei euro e comprende un vassoio con quattro bicchieri di birra, da scegliere tra quelle disponibili al bar. In linea con la vocazione “sperimentale” di questo birrificio, il menu delle birre cambia frequentemente: ogni due settimane circa nuove birre vengono messe a disposizione degli assetati clienti.

Dopo aver scelto con cura le mie quattro birre, mi sono seduta su una panca con vista macchinari del birrificio e mi sono apprestata a iniziare la mia degustazione. Ho optato per un ordine crescente di colore/intensità di gusto anzichè grado alcolico.

La mia prima birra è la GUINNESS NITRO IPA, 5.8% abv, una IPA Englist-style destinata all’esportazione negli Stati Uniti che unisce la cremosa schiuma nitrogenata tipica della Guinness all’amaro luppolato di una pale ale.

Proseguo con OLD TOWN ALE, 7.5% abv, una dolce e caramellosa Christmas ale creata seguendo la ricetta vincitrice di un concorso per homebrewers indetto da Smithwicks (altro celebre marchio di proprietà Diageo).

La mia terza birra è una IMPERIAL DUNKELWEISS, 8.4% abv, una birra di frumento scura dall’alto tasso alcolico (si sente!).

Concludo con la dolce MILK STOUT, 6.4% abv. O così credevo, perchè invece poi mi viene offerta una birra invecchiata in botte. Anche in questo il grado alcolico non scherza: 7.9%. La birra però è’ ancora troppo giovane per essere resa disponibile al bar: mi viene dato un assaggino spillato direttamente dalla botte.

Dopo queste io mi sono fermata. Stomaco vuoto e tre su cinque birre di grado superiore a sette: sono sulla soglia del pericolo e decido che è meglio non rischiare. Chi invece vuole continuare a bere dopo aver assaggiato le quattro birre incluse nel prezzo può ordinare e pagare al bar e le successive consumazioni. I prezzi sono nella media dublinesi: 2.50 euro per una mezza pinta e 5 euro per una pinta. Sono disponibili anche snack e stuzzichini, ma non pensate di venire qui per cena.

Ho concluso la serata scambiando qualche chiacchera con Padraig, uno dello staff del bar, che mi racconta cosa fa, chi lavora alla Open Gate Brewery, da quando è aperta. Mi regala anche un bicchiere di degustazione che ahimè poco dopo causa una borsa troppo piccola farà una fine ingloriosa sul pavimento di un kebabbaro in Thomas street.

Il responso finale è: visitate l’Open Gate Brewery ma andateci a stomaco pieno!

A CHI CONSIGLIO LA GUINNESS OPEN GATE BREWERY

  • a chi vuole visitare un’attrazione turistica ancora poco nota
  • a chi ha curiosità di vedere un birrificio ma non così tanta da voler fare un tour a piedi
  • a chi non vuole pagare i 20 euro della Guinness Storehouse
  • a chi vuole assaggiare birre che potrebbe non trovare altrove
  • a chi è un esperto di birre e vuole dire la sua sui nuovi prodotti Diageo
  • a chi vive a Dublino e vuole passare una serata diversa dal solito

Per evitare equivoci:

I puristi delle birre artigianali potrebbero storcere il naso a sentir parlare di questo birrificio. Stiamo sempre parlando di un birrificio di proprietà Diageo, che non è esattamente un’associazione di artigiani… Inoltre, le birre sperimentali di Diageo vengono spesso viste come la risposta dei megamarchi alla diffusione delle birre artigianali, insomma una sorta di tentativo di stroncarle sul nascere.

È un argomento un po’ controverso e non mi vorrei dilungare qui sui pro e i contro della sperimentazione birraia dei grandi marchi. Mi sembrava però corretto precisare che non ritengo la Open Gate Brewery un birrificio artigianale (come invece potrebbe vendervi qualche furbone degli uffici turistici privati).

COME VISITARE LA GUINNESS OPEN GATE BREWERY

Alla data in cui scrivo la Guinness Open Gate Brewery è aperto soltanto di giovedì e venerdì dalle 17.30 alle 20.30.

Il biglietto si può acquistare soltanto online, a questo indirizzo:www.guinnessopengate.com/booking-tickets. Eventuali consumazioni aggiuntive si pagano direttamente lì, con contanti o carta di credito/bancomat.

Al momento dell’acquisto del biglietto vi viene chiesto di scegliere la data della vostra visita. L’orario dell’ingresso è invece libero (ovviamente entro gli orari di apertura!) e potete rimanere all’interno della tap room quanto volete.

Attenzione: l’ingresso è riservato ai maggiori di 18 anni.

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