La mia Padova: cosa fare e cosa vedere

Una vacanza a Padova, perchè no? Fatti consigliare cosa vedere e cosa fare da una padovana

Alzi la mano chi di voi ha mai pensato a Padova come meta delle proprie vacanze. Nessuno? Non mi sorprende. Padova soffre di quello che io chiamo il “V complex” o anche complesso della sorellina minore. Stretta tra Venezia e Verona, Padova non può competere con queste due città in quanto a fama internazionale e numero di visitatori. Eppure non ha nulla da invidiare alle due sorelle più famose, anzi offre al turista innumerevoli opportunità per trascorrere una piacevole vacanza all’insegna di cultura, natura e intrattenimento.

Io sono di parte, naturalmente, dal momento che sono nata a Padova. Ma è solo quando me ne sono andata che mi sono resa conto quanto è bella e quanto meriterebbe di essere vista. In questo articolo vi elenco le cose più interessanti da vedere e fare a Padova, incluse sia attrazioni famose che alcune chicche note solo ai padovani. Spero di farvi venire voglia di andare a Padova! Se vi servono più informazioni non esitate a contattarmi.

 

COSA VEDERE

Attrazioni famose

La maggioranza dei turisti arriva a Padova solitamente per una di queste due attrazioni: la Cappella degli Scrovegni, al cui interno è possibile ammirare un celeberrimo ciclo di affreschi di Giotto, e la Basilica di Sant’Antonio da Padova, chiesa chiamata da tutti i padovani “Il Santo”.

Il 13 giugno, giornata del santo patrono, si svolge la tradizionale processione della statua e delle reliquie del santo. È un evento che attira numerosissimi turisti ma devo confessarvi che non è molto sentito dai padovani. Anzi, se proprio devo dirvela tutta non ho mai conosciuto un padovano che sia andato alla processione del Santo. Troppa confusione, preferiamo evitare. Se invece volete ammirare il capolavoro pittorico di Giotto ricordatevi che le visite alla Cappella degli Scrovegni vanno prenotate in anticipo, secondo le modalità riportate nel sito ufficiale (questo).

Edifici storici

Un’altra attrazione famosa di Padova, a cui io sono molto legata, è l’Università. La sede storica, nota come Palazzo Bò, si può visitare con un tour guidato. Nonostante io non ami i tour organizzati, questo ve lo consiglio fortemente perchè è l’unico modo per poter vedere  il più antico teatro anatomico stabile al mondo, ancora perfettamente conservato, e la cattedra di Galileo Galilei.

Se capitate in periodo di lauree all’esterno del Bò assisterete ad una vera e sentita tradizione padovana: i riti goliardici a cui vengono sottoposti i neolaureati, compresa la lettura ad alta voce, di fronte ad amici e parenti, del “papiro”, una sorta di biografia in rima scritta dagli amici del neolaureato che comprende solo episodi umilianti o imbarazzanti (insomma che quello non vorreste MAI raccontare a vostra madre).

cortile antico di Palazzo Bò, Padova

Vicino a Palazzo Bò si trova un’altro edificio storico di Padova: il Caffè Pedrocchi. Uno storico caffè aperto nell’Ottocento, elegante e lussuoso, arredato da specchi, marmi e un pianoforte a coda (disponibile per chiunque voglia suonare). Per due secoli e oltre ha rivestito un ruolo cruciale nella vita culturale e politica della città, ha perso un po’ di smalto negli anni Novanta-Duemila e ora si è un po’ rifatto il look, con il recupero di vecchie tradizioni unite a eventi dettati dal gusto moderno, quali i venerdì vinile o a tema Grande Gatsby. Ha la fama di essere costosissimo ed è per questo che io non ho mai ordinato niente; mi si dice però che un cappuccino al bancone è solo un po’ più caro di un cappuccino in un bar “normale”.

Una delle meraviglie di Padova che dovete assolutamente visitare è un altro edificio storico, risalente al Medioevo: il Palazzo della Ragione, chiamato dai padovani Salòn, “Salone”. Dall’esterno è facilmente riconoscibile per l’imponente copertura a forma di carena di nave rovesciata. Un tempo sede dei tribunali cittadini di Padova, viene oggi usato come spazio espositivo ed eventi culturali. Nelle due gallerie parallere al pianoterra, che i padovani chiamano Sotto Salòn, si trova un meraviglioso mercato coperto. Il “centro commerciale più antico della città” comprende principalmente negozi di macelleria, salumi e formaggi, ma anche un paio di bar, un tabacchino e qualche altro negozio. Ho sempre adorato venire qui, per i profumi di buon cibo e la vivace atmosfera. Quando ero piccola mi incantavo a guardare la vetrina della pescheria con la vasca di anguille vive. Ci sono ancora.

il Sottosalone, il più antico centro commerciale di Padova

Piazze

Le piazze sono l’anima della vita padovana. Le tre piazze del centro, collegate tra loro, sono Piazza delle Erbe (chiamata anche piazza degli spritz, vedi più sotto), Piazza della Frutta e Piazza dei Signori. In circa 10 minuti a piedi percorrendo le vie pedonali Via Roma e Corso Umberto I arrivate in Prato della Valle, una piazza a forma ellittica tra le più grandi piazze d’Europa. In ognuna di queste piazze si tiene un mercato di abbigliamento o frutta e verdura o misto. Il più grande è il mercato in Prato della Valle del sabato, da mattina a tardo pomeriggio. La sera le piazze si riempiono di tavolini e di persone che vengono qui per un aperitivo.

Musei

La lista di musei che potete visitare a Padova è davvero lunga. I Musei Civici agli Eremitani vengono sempre citati nelle guide turistiche ufficiali, così come Palazzo Zuckermann (incluso nello stesso biglietto). Da padovana ve li consiglio solo se avete un forte interesse per la storia  e l’arte.

Il mio museo preferito a Padova è un piccolo gioiello ahimè poco noto e poco visitato: il Museo del Precinema – Collezione Minici Zotti. L’ho visitato almeno tre volte, forse più, e ogni volta rimango incantata dinanzi alla magia dei giochi ottici del precinema. Ospitato in una sede con travi in legno elegantemente allestita, il museo espone i pezzi della collezione privata di Laura Minici Zotti, appassionata di lanterne magiche. Costa soltanto 5 euro, non perdetevelo.

Altri due interessanti musei tematici aperti in anni recenti sono il Museo della Padova ebraica e il MUSME- Museo di storia della medicina.

Grazie ai volontari di Salvalarte di Legambiente è possibile visitare gratuitamente la Torre e l’Orologio astronomico in Piazza dei Signori.

Chiese

Altre chiese di interesse storico o artistico che potete visitare sono:

  • Duomo e adiacente battistero
  • Oratorio di San Rocco e Scoletta del Santo
  • Chiesa degli Eremitani

La mia chiesa preferita, almeno dall’esterno,  è la chiesa di San Nicolò nella deliziosa piazzetta omonima.

piazzetta di San Nicolò, Padova

Le Riviere

Quando si pensa a una città d’acque il pensiero va subito a Venezia, ma è interessante sottolineare che Padova è una città dalla complessa idrografia, attraversata da una fitta rete di canali. Molti di questi furono interrati nel Novecento a seguito delle piene che sommergevano la città e del declino della navigazione commerciale, ma lavori di recupero eseguiti negli anni Novanta e Duemila hanno reso nuovamente fruibili (in nave, bicicletta o a piedi) buona parte di questi canali. L’affascinante storia di Padova Città d’Acque potete leggerla qui. Una delle esperienze più belle da fare a Padova, di solito non considerata dai turisti, è passeggiare lungo le riviere e i canali della città. Una facile passeggiata urbana che non ha bisogno di cartine dettagliate o GPS inizia in Riviera San Benedetto e termina in Riviera Paleocapa, poco dopo aver passato l’Osservatorio astronomico della Specola.

le riviere di Padova, con vista sulla Specola

Le terme

Stanchi di visite a musei e chiese? Avete bisogno di relax? Prendete il treno e in soli dieci minuti arriverete a Montegrotto Terme, una nota città termale dove potrete trovare diversi hotel con piscine riscaldate naturali.

MANGIARE E BERE

Il mio pranzo padovano tipico è panino e scarpetta di birra Dalla Zita, un localino che è una vera istituzione nel centro di Padova, frequentato da gente di ogni età. Si trova in via Gorizia, a due passi dal celebre Caffè Pedrocchi. La sua particolarità sta nel “menu” affisso a una delle pareti del piccolissimo locale: ogni cartoncino colorato è un panino diverso, a cui è stato dato un nome. I panini vengono fatti al momento con ingredienti freschi: salumi tipici veneti, come la soppressa, altri salumi, formaggi, salse, verdure… le possibili combinazioni sembrano essere infinite! Quale panino scegliere è difficile, se vi posso aiutare i miei preferiti sono a base di porchetta e/o lardo e/o gorgonzola: Elisa, Maicol e il Mercante di Venezia. Uno di questi lo trovate nella foto: divertitevi a cercarlo!

menu dei panini Dalla Zita

Più in là nella giornata viene voglia di farsi un aperitivo. L’aperitivo padovano classico è spritz, patatine e olive. Il  luogo di ritrovo spritz per eccellenza è Piazza delle Erbe. Sotto i portici del Salone trovate il bar degli Spritz, quello storico, dove io vado se voglio solo bere; all’angolo sempre sotto i portici del Salone trovate il bar Nazionale, dove mi fiondo se invece voglio anche mangiucchiare qualcosa: qui secondo me fanno i tramezzini più buoni della città. Il mio preferito è quello alla soppressa. Chiedete sempre di farvelo scaldare.

Per la cena un bel ristorantino in centro è l’Anfora: piccolo locale dalla calda atmosfera dove vengono serviti piatti tipici della tradizione veneta. Prezzi medi.

Attenzione: quello che viene spacciato per dolce tipico di Padova, il Dolce Sant’Antonio, è una fregnaccia per turisti. Non ha niente di tipico. Non ricordo di averlo mai visto nè sentito nominare durante la mia infanzia, nè a casa mia nè a casa di nessun altro. Poi è spuntato dal nulla come invenzione (geniale) di una pasticceria padovana, e ora è in vendita come “prodotto tipico” in molte pasticcerie del centro e altre pasticcerie importanti della città. Credete a una padovana, molto più tipica è la torta margherita che facevano mia mamma, mia zia e mia nonna, di solito in primavera. Se volete deliziarvi di pasticcini andate alla pasticceria Biasetto in zona Pontecorvo, raggiungibile a piedi dal Santo: il personale è freddo come il ghiaccio, l’ambiente molto formale e i prezzi un po’ superiori alla media, ma la bontà dei loro pasticcini e dolci (vincitori di campionati mondiali) merita una sosta.

DOVE DORMIRE

Vi ho convinti a farvi una vacanza a Padova? Ecco qualche consiglio per hotel e b&b:

B&B

Casa Piazza del Santo
B&B Casa Mario
B&B Torresino

Qualcosa di speciale

La Torre

Hotel

quattro stelle

tre stelle

due stelle

una stella

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Comments

  1. Laura says:

    Da padovana expat, che nostalgia! :)

    1. laragazzaconlavaligia says:

      Da padovana ex expat, posso dire che è stata in gran parte la nostalgia a riportarmi in Italia.

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