Come superare l’esame d’inglese CAE

Molte persone hanno necessità di sostenere l’esame Cambridge CAE per studio o lavoro ma sono spaventate dalla difficoltà dell’esame. Vero, è duro, ma non impossibile.

I miei consigli per superare l’esame CAE vi permetteranno di ottimizzare il tempo dedicato allo studio e aumenteranno notevolmente le vostra probabilità di successo all’esame. Parola di studentessa e di insegnante d’inglese!

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Il Cambridge Certificate of Advanced English è uno dei più noti certificati di lingua inglese, riconosciuto da moltissime università ed enti. Può essere utile averlo e in certi casi è addirittura indispensabile, per esempio se volete iscrivervi ad un’università straniera.

L’esame CAE per ottenere il certificato è piuttosto duro: ho visto molte persone fallire per abitando da molti mesi in un paese di lingua inglese.

È difficile perché richiede un livello di lingua avanzato, è lungo e stressante, ha una struttura complessa, tempi e regole ferre che non ammettono eccezioni.

Io ho superato l’esame CPE (Certificate of Proficiency in English) che è superiore al CAE ma di fatto molto simile: è solo più lungo ma la struttura è la stessa. Di recente ho aiutato una ragazza a preparare il CAE e mi ha detto che i miei consigli le sono stati più utili di quelli del suo precedente insegnante, che era madrelingua!

Hanno dunque già funzionato in due occasioni e quindi ve li propongo, certa che saranno utili anche a voi.

Buono studio!

L’articolo è un po’ lungo, ecco il sommario:

  • Parti da un livello upper intermediate/advanced
  • Corso: sì o no?
  • Butta via il dizionario bilingue
  • Acquista libri di testo di qualità
  • Impara tanti verbi frasali, idioms e collocations
  • Studia i modali
  • Migliora il listening
  • Migliora lo speaking
  • Cronometra i tuoi esercizi

 Parti da un livello upper intermediate / advanced

Il primo passo per superare l’esame CAE è essere onesti con se stessi e autovalutare (o farsi valutare) in maniera obiettiva il proprio livello di inglese.

Dovete ricordare che il Cambridge CAE è un esame di livello avanzato, piuttosto difficile. Considerate che esiste un solo esame di livello superiore al CAE, che è il CPE e certifica un livello di inglese quasi madrelingua. Più in su c’è solo un nativo.

Non si acquisisce un livello di lingua avanzato con un corsetto di un mese se il livello di partenza è poco più di un intermedio. Occorre studiare parecchio e consiglio quindi di iscriversi all’esame solo quando il livello di partenza è già molto alto: a questo punto ci si potrà concentrare sulle dinamiche dell’esame, conoscere bene com’è strutturato, imparare a rispettare i tempi previsti.

Ho visto troppa gente fallire per aver preso sottogamba l’esame o aver sopravvalutato il proprio livello di inglese per cui datemi retta: se non partire con solide basi, rimandate l’esame.

Corso sì o no?

È indispensabile frequentare un corso per poter superare l’esame? No, si può dare l’esame CAE anche studiando da privatisti.

I corsi sono in genere molti costosi e secondo me non sempre valgono i soldi spesi. Personalmente consiglio un corso di preparazione all’esame solo alle persone che hanno difficoltà a studiare da sole, a organizzarsi il tempo, a seguire regolarmente un programma di studio.

Se invece siete persone motivate e molto disciplinate allora potete risparmiare i soldi del corso.

Una via intermedia è un paio di lezioni private con un buon insegnante, con cui fare conversazione e a cui chiedere di correggere i vostri esercizi di writing. Con gli stessi soldi di un corso, o meno, verrete seguiti in maniera molto più accurata.

Butta via il dizionario bilingue

Il peggior nemico di uno studente che sta preparando un esame di inglese Cambridge è il dizionario bilingue, ovvero il dizionario italiano-inglese inglese-italiano. È un ausilio che crea dipendenza, buono solo per persone pigre che non vogliono fare lo sforzo di pensare in inglese.

Purtroppo per acquisire un buon livello di lingua è indispensabile fare lo sforzo di non pensare secondo gli schemi linguistici della propria lingua madre.

Un utilissimo esercizio per abituarsi a pensare in inglese è quello di NON tradurre, ma di cercare di capire il senso di una parola dal contesto in cui è inserita. A tal scopo consiglio l’uso di un dizionario monolingue, ovvero un dizionario in inglese che vi dà il significato delle parole in inglese.

Potete usare quelli online come Oxford Dictionaries o acquistarne uno cartaceo come il Collins Cobuild o il Concise Oxford English Dictionary.

Acquista libri di testo di qualità

Se frequentate un corso, i libri di testo vi verranno dati a lezione. Non sempre sono dei libri di qualità: per il corso che ho fatto io a Dublino il testo di riferimento era davvero pessimo e son certa che non avrei mai passato l’esame studiando solo quello.

I libri necessari per prepararsi all’esame CAE sono:

  • una buona grammatica (che dovreste già avere)
  • i libri con le simulazioni degli esami: questi ultimi sono fondamentali per conoscere e capire bene la struttura dell’esame e per valutare passo passo i propri progressi (banalmente, col tempo gli errori dovrebbero diminuire sempre più).

Andate sul sicuro acquistando i libri della Cambridge University Press.

Un testo non necessario ma utile è Common Mistakes at CAE… and how to avoid them. L’edizione 2016 contiene anche alcune prove di esame.

Consiglio poi VIVAMENTE lo studio di tre libri su phrsal verbs, idioms e collocations. Sono un aspetto della lingua che nei corsi trova sempre troppo poco spazio a mio avviso. Vediamo meglio di cosa si tratta e perché è importante conoscerli bene.

Impara tanti verbi frasali, idioms e collocations

L’ho già scritto nel mio post Tre libri che faranno decollare il tuo inglese: il momento in cui ho sentito di aver fatto il salto da persona con un buon inglese, ma ancora troppo “italiano”, a persona che parla inglese fluidamente, destreggiandosi senza problemi in conversazioni con i madrelingua, è stato quando ho imparato phrasal verbs, idioms e collocations.

Se non sapete cosa sono partiamo male… a un livello avanzato di inglese dovreste conoscerne già parecchi, e per superare l’esame CAE sono fondamentali.

Per (ri)spiegarli brevemente:

  • i phrasal verbs sono i verbi il cui significato cambia se vengono usati in combinazione con una preposizione: ad esempio “take” da solo vuol dire “prendere”, ma “take off” vuol dire decollare;
  • idioms sono le espressioni e i modi di dire, che sono sempre intraducibili da una lingua all’altra: esempio “It takes two to tango”;
  • collocations sono combinazioni fisse di due o più elementi grammaticali, come nome e aggettivo, avverbio e aggettivo, ecc. : esempio “blissfully happy”

Potremmo dire che phrasal verbs, idioms e collocations hanno per l’abilità linguistica di una persona la stessa funzione delle spezie in cucina.

Immaginate di aver cucinato una zuppa seguendo perfettamente tutti i passi della ricetta ed avendo usato solo ingredienti di buona qualità, ma il risultato è un piatto con poco sapore perché non avete usato sale e spezie. Ecco, ora immaginate di parlare correttamente una lingua, senza errori grammaticali, ma senza quella coloritura data da un lessico che ha più forza comunicativa.

Sapere quanti più phrasal verbs, idioms e collocations possibili vi farà guadagnare molti punti allo speaking e al writing, perché l’uso di un ampio vocabolario è molto apprezzato nell’esame CAE.

Inoltre vi farà fare meno errori nella parte Use of English negli esercizi in cui dovete scegliere la parola, preposizione o verbo corretto tra quattro proposte: se nella domanda è contenuto un phrasal verb, idiom o collocation cercare di azzeccare la risposta andando a intuito è impossibile. Questi qui o si sanno o non si sanno.

Un ottimo investimento per il vostro esame CAE è dunque l’acquisto di libri specifici per imparare phrasal verbs, idioms e collocations.

I libri che ho acquistato io e che consigliavo già nel post precedente sono:

English Phrasal Verbs in Use – Advanced

English Idioms in Use – Advanced

English Idioms in Use - un libro per migliorare il tuo inglese

English Collocations in Use – Advanced

English Collocations in Use - un libro per migliorare il tuo inglese

Studia i modali

Premesso che la grammatica va conosciuta a menadito, TUTTA, mi permetto di consigliarvi uno studio approfondito dei verbi modali.

Per molti italiani i modali sono davvero ostici, purtroppo però è fondamentale saperli molto bene e distinguerne i diversi usi. Chi si prepara al CAE deve conoscere bene tutti i modali e i loro usi, compresi quelli poco o per nulla usati nella lingua parlata.

Nella parte Use of English vi capiterà sicuramente qualche domanda sui modali. Sapere bene i modali vi aiuterà anche per la parte del Reading perché i modali hanno delle sfumature di significato a volte molto sottili: conoscerli o non conoscerli può fare la differenza nella corretta comprensione di un testo.

Migliora il listening

Il listening terrorizza quasi tutti i candidati all’esame CAE italiani. Più che comprensibile: se non si vive in un paese di lingua le occasioni per ascoltare un inglese che parla con noi sono poche o nulle.

Se la montagna non va da Maometto, Maometto va alla montagna. Immergetevi in un mondo di ascolto in inglese: ascoltate la radio in inglese e guardate film in inglese. Ascoltare la radio e guardare film in lingua originale deve diventare una pratica abitudinaria, addirittura quotidiana se possibile.

Grazie ad Internet questo esercizio ha un costo nullo o irrisorio. Ad esempio, chi ha Netflix o altri servizi a pagamento ha a disposizione nel proprio abbonamento diversi film in lingua originale, con la possibilità di scegliere se aggiungere i sottotitoli o meno. Consiglio di iniziare con i sottotitoli (rigorosamente in inglese: vietato l’italiano) e quando ci si sente più sicuri farne a meno.

Moltissime radio internazionali si possono ascoltare online gratuitamente. La cara vecchia BBC va benissimo per fare esercizio. Ovviamente è bene dare la preferenza ai talk show piuttosto che ai programmi musicali.

Trucchetto:

Non limitatevi all’ascolto dell’inglese britannico. L’esercizio di listening all’esame CAE potrebbe includere un brano con parti lette da persone con accenti diversi. Dato che è impossibile impararli tutti, direi di fare esercizio sui due più comuni, britannico e statunitense, e se ne avete il tempo provare anche ad ascoltare brani con accento scozzese, irlandese o australiano.

Migliora lo speaking

Se avete seguito tutti i consigli qui sopra il vostro speaking dovrebbe già aver fatto un salto di qualità.

Con phrasal verbs, idioms e collocations avete acquisito un vocabolario più ricco di possibilità espressive e soprattutto molto più “vero” perché le persone madrelingua inglesi fanno un ampissimo uso di queste tre bestie! (in realtà anche noi in italiano, ma essendo la nostra lingua madre non ce ne accorgiamo).

Una prolungata esposizione all’ascolto di persone madrelingua dovrebbe già avervi abituati al ritmo della lingua inglese, e dunque dovrebbe risultarvi più facile quando siete voi a parlare.

L’esercizio specifico per migliorare il parlato è ovviamente la conversazione con i madrelingua. Ma dove trovarne uno che voglia parlare con noi?

Informatevi presso l’Informagiovani o la biblioteca del vostro comune se organizzano tandem linguistici e date un’occhiata ai siti dedicati agli expat come Internations.org se esiste un gruppo nella vostra città. Tandem e gruppi expat vi permettono di parlare inglese con un madrelingua senza spendere soldi.

Un’altra possibilità ovviamente è pagare un insegnamente privato chiedendo di fare solo conversazione.

Che fare però se non potete permettervi di pagare lezioni private e non esistono incontri di scambio linguistico gratuiti nella vostra zona?

In questo caso consiglio di intensificare l’esercizio di listening perché questo, anche se non sembra, ha ottime ripercussioni anche sul parlato. Dopodiché si pratica il fai da te: certo, non è la soluzione ideale, ma se non avete nessuno con cui parlare… parlate da soli! Fatelo sempre ad alta voce, aiuta tantissimo.

Trucchetto:

Siete incerti sulla pronuncia corretta di una parola? Potete verificarla gratuitamente su Oxford Dictionaries, vi basterà cercare la parola e cliccare sull’icona dell’autoparlante.

Cronometra i tuoi esercizi

Quanto ci metti a scrivere? Quanto ci metti a rispondere a una domanda orale? Quanto ci metti a leggere un testo e rispondere a tutte le domande?

Durante la preparazione dell’esame CAE è molto importante tenere sott’occhio i tempi che si impiegano per svolgere gli esercizi. All’esame i tempi sono strettissimi e non vengono MAI concesse deroghe. Dovete quindi essere in grado di terminare ogni parte dell’esame nei tempi previsti.

Fate molta attenzione allo speaking perché noi italiani abbiamo la tendenza a essere prolissi: all’esame cercate di andare subito dritto al sodo, senza inutili giri di parole. Esercitatevi a farlo durante la preparazione, con l’orologio sempre a portata di vista o meglio ancora un cronometro.

Attenzione anche ai tempi di scrittura! Alcuni consigli per chi sceglie l’esame paper-based:

  • scordatevi di poter fare la brutta copia, porta via troppo tempo. Abituatevi a scrivere direttamente in bella.
  • non fate gli esercizi di scrittura al computer, allenatevi a scrivere a mano in modo da riuscire a farlo più in fretta. Questo lo consiglio caldamente a chi ha lasciato la scuola già da qualche anno.
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Comments

  1. viò says:

    Grazie mille! il tuo blog è veramente utile.

    1. laragazzaconlavaligia says:

      grazie a te :)

    2. Antonietta Vuono says:

      Ciao, quanti errori si possono fare all’esame CAE?

      1. laragazzaconlavaligia says:

        non c’è un numero di errori, devi raggiungere un punteggio minimo. Ogni risposta esatta ti dà un punteggio, diverso a seconda delle varie prove in cui è suddiviso l’esame.

        Qui puoi vedere i punteggi minimi per ciascun livello linguistico: https://www.cambridgeenglish.org/exams-and-tests/advanced/results/
        Qui invece puoi vedere i punteggi assegnati alle risposte giuste nelle varie prove: https://www.cambridgeenglish.org/exams-and-tests/advanced/exam-format/

  2. Gabriele says:

    Ciao Arianna,
    innanzitutto complimenti per questo blog, riesci a trasmettere molto bene il senso di vissuto delle tue esperienze personali.
    Mi sono messo a studiare la lingua inglese, credo, in modo piuttosto serio anche se ritengo di avere un livello ancora decisamente basso.
    Secondo te, i giochi di ruolo per computer occidentali ricchi di testo e dialoghi possono aiutare a migliorare la conoscenza e l’utilizzo della lingua?
    Grazie, un saluto.

    1. laragazzaconlavaligia says:

      Tutto serve, e se i giochi di ruolo ti piacciono e ti coinvolgono puoi certamente usarli per migliorare il tuo inglese. Certo non sono sufficienti ma si può apprendere un bel po’ di vocabolario semplicemente dedicandosi ad un’attività del tempo libero.

  3. Angelina says:

    Complimenti!! Molto, molto utile. GRAZIE MILLE Arianna

    1. laragazzaconlavaligia says:

      son contenta di dare info utili! grazie a te per il commento

  4. Beatrice Vianello says:

    Ciao arianna, grazie per i tuoi preziosi consigli…visto che non ho una grammatica aggiornata (ho studiato vent’anni fa per il first certificate…) mi sto accingendo ad acquistarne una per preparare il CAE. Mi consigliano uno tra questi due: “Objective CAE. Self study student’s book. oppure “Advanced Grammar in Use” Book with Answers and CD-ROM . Cosa ne pensi?
    Grazie mille
    Beatrice

    1. laragazzaconlavaligia says:

      ciao Beatrice, io avevo acquistato Advanced Grammar in Use e mi ero trovata bene. Magari se lo trovi un po’ complicato lo puoi affiancare a qualche testo scolastico da liceo.

  5. Meg says:

    Ciao Arianna, ti scrivo perché partendo da un livello basso di inglese non riesco a raggiungere il mio obiettivo ( fce grado B). Credevo che nel giro di 3-4 mesi sarei riuscita ad affrontare l’esame ma visti gli errori che continuo a fare non credo sia ancora il momento. Mi sto facendo aiutare da una madrelingua , libri e ascolti in inglese ma il mio livello mi sembra che rimanga sempre lo stesso e questo mi demoralizza. Consigli? Grazie

    1. laragazzaconlavaligia says:

      ciao Meg, il primo consiglio che ti dò è di rilassarti. Magari prenditi una piccola pausa per poi ricominciare con più slancio. Se al momento ti senti demoralizzata insistere potrebbe essere controproducente. Dopodiché ricomincia a studiare con un piano preciso. Chiediti se la tua insegnante è quella giusta per te: per cominciare, non tutti i madrelingua sanno insegnare la lingua (succede anche in italiano, per insegnare italiano agli stranieri si seguono dei corsi specifici), inoltre entrano in gioco dei fattori personali per cui magari la tua insegnante è ottima ma non è adatta a te. Se, fatte queste valutazioni, ritieni di non aver ricevuto molto da questa insegnante ti consiglio di cambiarla, altrimenti parla con lei dei tuoi dubbi e delle tue difficoltà.
      Per la preparazione non so darti esercizi o consigli specifici al di fuori della mia esperienza (che hai già letto in questo articolo), perché come specificato non sono un’insegnante d’inglese.
      Mi sembri comunque una persona motivata e questo è il fattore in assoluto più importante.

      All the best!
      Arianna

  6. Francesca says:

    Grazie mille, consigli utilissimi!!

    1. laragazzaconlavaligia says:

      son felice che tu li abbia trovati utili. Good luck!

  7. Paolo says:

    ciao, ho superato due mesi fa il FCE e sto valutando se provare il CAE l’anno prossimo, per prepararmi per il FCE però non ho studiato molta grammatica perchè avevo gia una base discreta, mi sembra invece che per il CAE dovrò studiare di più
    cosa ne pensi dei libri Objective Advanced della Cambridge?
    https://www.cambridge.org/us/cambridgeenglish/catalog/cambridge-english-exams-ielts/objective-advanced-4th-edition/components
    in alternativa che libro di grammatica consiglieresti?

    1. laragazzaconlavaligia says:

      sì, è indispensabile una solida base di grammatica per iniziare a preparare il CAE. Con i libri Cambridge Press vai sul sicuro, la qualità è buona.In alternativa puoi usare un buon testo di inglese delle superiori, ad esempio il Longman Advance Learners https://amzn.to/2zsTdHW

      all the best!

  8. Federica Pogliano says:

    Innanzitutto grazie, questo articolo è super!!! Da qualche giorno mi sono messa come obiettivo di studio del prossimo anno il superamento del CAE, per attestare il livello di inglese C1, sto leggendo articoli come il tuo per racimolare più informazioni possibili sull’esame.
    Mi sono laureata in lingue, dopo vari lavoretti in Italia e all’estero ora lavoro, ma essendo una ragazza ambiziosa, voglio sempre crescere e migliorarmi. Al momento sono sicura di avere un livello B2, ma voglio assolutamente dimostrare a me stessa che posso farcela ad ottenere il livello superiore! :) secondo te, avendo una mente linguistica ma allo stesso tempo lavorando, in un anno di studio costante, con tutti i mezzi da te consigliati, riuscirò a superarlo? Grazie!

    1. laragazzaconlavaligia says:

      Secondo me sì. Sei già laureata quindi dovresti partire con buone basi grammaticali quindi studiando con serietà in un anno riuscirai ad acquisire le conoscenze che ti mancano. Se riesci a infilarci anche un viaggetto in un paese di lingua inglese durante questo periodo non sarebbe male: non è necessario frequentare una costosissima scuola di lingue, molto più utile è mettersi a parlare per strada con la gente. Ogni scusa è buona: indicazioni stradali, orari degli autobus, info su una merce che vuoi acquistare al mercato (anche se magari non la vuoi davvero acquistare!). Il pub è una grande palestra linguistica.

      Se non puoi viaggiare… dovrai studiare un po’ di più ma in un anno è fattibile.

      All the best!

  9. DAVIDE says:

    CERTIFICAZIONEN CAE :
    i miei figli vogliono prendere la certificazione CAE, da poco li ho iscritti ad un corso di inglese che li aiutera’ a sostenere gli esami . hanno gia’ frequentato preparazione al loro inglese andando anche fuori dall’italia.
    già da da un pò ascoltano film e leggono libri in inglese, la mia domanda era se per prendere questa certificazione bisogna essere in possesso di tutte le altre certificazioni precedenti oppure bastera’ essere in grado di sostenere questo esame ?

    1. laragazzaconlavaligia says:

      basterà superare l’esame. Non occorrono le certificazioni precedenti: io ho preso il CPE, che è il livello più alto, senza aver sostenuto nessuno degli esami di livello inferiore.

  10. Andrea says:

    Ciao Arianna,
    complimenti per l’utile articolo e per il blog. Ho conseguito il First al liceo ed alla soglia dei 40 ho deciso di rinforzare e migliorare il livello, puntando al C1. Vorrei prepararmi da solo, seguendo fra gli altri i tuoi saggi consigli. Mi appoggerò a qualche docente per la correzione dei writing e per preparare lo speaking. Secondo te, considerato che i test di livello che ho fatto confermano il mio livello B2, quanto tempo mi occorre per prepararmi, dedicando mediamente 15 ore settimanali allo studio? Mi piacerebbe concludere preparazione ed esame entro il 2019…

    1. laragazzaconlavaligia says:

      ciao Andrea, se parti da un B2 e dedichi mediamente 15 ore settimanali di studio son certa che avrai il tuo certificato prima della fine del 2019! Dire quanto tempo esattamente ti servirà è un po’ difficile perché l’apprendimento è diverso per ogni persona: alcuni apprendono molto velocemente, per altri ci vuole di più. Azzerderei 3 mesi, ma prendi questa informazione con le pinze. Good luck! :)

  11. Anita says:

    Ciao Arianna,
    complimenti per il sito, finalmente c’è qualcuno che può dare consigli!
    Io sono laureata da poco alla triennale in lingue, mi interessa ottenere alcune certificazioni linguistiche poiché attualmente sono chiuse le iscrizioni alla magistrale e non ho intenzione di fermarmi con lo studio. Cosa mi consigli? Ho escluso IELTS e TOEFL in quanto scadono dopo 2 anni e mi conviene prenderle in seguito, quindi avevo pensato ad un C1. Secondo te, dato che inizierò la magistrale a Novembre, è inutile questo livello? Inoltre, quanto può influire (sul curriculum) il prepararsi in Italia e sostenere l’esame all’estero? Oppure sarebbe un rischio?
    Scusa per le tante domande ma sono molto confusa! Spero in una tua risposta quanto prima.
    Ti abbraccio!

    1. laragazzaconlavaligia says:

      Ciao Anita

      anche il CAE e il CPE hanno validità di due anni, ma questo in realtà è un limite solo se ti interessa iscriverti a un’università straniera. Se hai già una laurea in lingue secondo me un certificato di questo tipo è una spesa non necessaria. Altro discorso se vuoi farlo per cultura personale o se hai in mente un lavoro che richiede specificamente questo certificato (ora come ora però non mi vengono in mente esempi concreti).

      Gli esami IELTS, TOEFL, CAE e CPE sono esattamente uguali in qualsiasi paese tu decida di sostenerlo, così pure il certificato che ti viene rilasciato ha lo stesso identico valore sia che tu lo prenda in Italia sia che tu lo prenda all’estero.

      Se hai dei mesi “buchi” tra la fine di una laurea e l’inizio di un’altra e vuoi usarli per migliorare il tuo inglese perché non consideri un’esperienza di breve termine all’estero? Sconsiglio di cercare un lavoro perché ci vuole tempo e rischi di bruciarti tutti i soldi mentre stai lì a cercare. Prova con qualcosa che ti dia l’alloggio gratis tipo ragazza alla pari oppure volontariato (dai un’occhiata a siti come workaway.info o wwoof.net. O magari come neolaureata puoi accedere a qualche progetto europeo (chiedi all’informagiovani del tuo comune). E’ solo un’idea, te la butto lì

      Qualunque cosa tu scelga, all the best!
      Arianna

  12. Anita says:

    Arianna grazie mille per la veloce risposta e per i tuoi consigli! Purtroppo già lavoro (ma in musica e quindi fino a giugno non posso partire); a Luglio invece andrò in Cina in quanto il cinese è la seconda lingua studiata alla triennale. Per quanto riguarda la magistrale che mi interessa, mi è stato detto che partono molto spediti con preparazione da C1 in inglese (io attualmente ho un B2) , per questo volevo migliorare la lingua ancora di più. Il problema è che non so quale certificazione sia più adeguata nel mio caso, quale potrebbe essere più utile nel curriculum, dato che con la magistrale uscirò con un livello in lingua sicuramente più alto di quello attuale, per questo sono così confusa :(

  13. Ma. says:

    Ciao Arianna, trovo il tuo sito utilissimo.
    Ti chiedo un consglio: ho deciso di iscrivermi a una scuola di lngue per migliorare il mio livello di inglese ed ottenere una certificazione. Pur sapendo che il mio livello di partenza non era il massimo (b1 scarso in grammatica, b2 use of english, c1 speaking – ma solo perché sono una chiacchierina), ho scelto di frequentare un corso di livello C1. Ho iniziato ad ottobre 2018 e avrei sperato di sostenere l’esame a luglio 2019…. in raltà sto facendo tantissima fatica. Mi piace molto, non ho problemi a seguire le lezioni, ma la quantità di vcaboli, modo di dire, espressioni che devo imparare sono troppe…. per me è tutto nuovo e non riesco a trattenere informazioni! Sono migliorata nelle abilità ricettive, ma credo di essere peggiorata in quelle espressive (scritto un disastro, uso parole troppo semplici; parlato ho perso spontaneità). Sono un po’ demotivata. Consigli?

    1. laragazzaconlavaligia says:

      il primo consiglio che mi sento di darti è: fai un respiro profondo :) ti sei imbarcata in un’avventura tosta e la stai portando avanti nonostante le difficoltà, questo dimostra che hai una grande forza di volontà. Purtroppo è una realtà che la quantità di vocaboli, modi di dire ed espressioni che occorre imparare per un esame di livello C1 è tanta, tanta roba… ma sono proprio questo che ti possono aiutare a migliorare scritto e parlato.

      Studiare è importante, ma ricordare così tanta roba è fatica. Aiutati con la pratica: da adesso e fino all’esame leggi solo in inglese e guarda film in inglese; se esistono meetup o tandem linguistici nella zona in cui vivi non perdertene uno.

      All the best,
      Arianna

  14. Silvia says:

    Ciao Arianna, anche io mi sto cimentando in quest’avventura. Sono laureata in Mediazione Linguistica e vorrei “rispolverare” la laurea per cercare un altro lavoro (attualmente sono insegnante ma non mi piace assolutamente). Per questo ho deciso di prendere il C1. Ti volevo chiedere se un impegno di studio di circa due ore al giorno è fattibile per chi come me lavora a tempo pieno, e vive con il marito :D. Sto buttando giù un piano ma non vorrei strafare.
    grazie mille, ciao

    1. laragazzaconlavaligia says:

      che vergogna Silvia!!! ero convinta di averti risposto una settimana fa, ma come spesso mi accade scrivo la risposta e poi non la pubblico. Perdonami!!!!!!!

      Allora, le ore di studio necessarie varia molto da persona a persona, dal livello iniziale e dalle capacità di concentrazione. Io sono molto dispersiva, per cui mi ci vuole più di altre persone. Personalmente faccio fatica a studiare dopo il lavoro. Avevo preparato l’esame studiando nei giorni liberi e poi un mese full time prima dell’esame (avevo avuto la “fortuna” di essere disoccupata). Tieni presente che vivevo in un paese di lingua inglese e lavoravo in lingua inglese, per cui ero avvantaggiata per quanto riguarda listening e speaking (ma tieni anche presente che l’accento irlandese è molto diverso da quello britannico e americano per cui ero avvantaggiata sì, ma non del tutto)!.

      Due ore al giorno avendo un lavoro e un marito a cui mi sembra che vuoi (giustamente!) dedicare del tempo sinceramente mi sembra un po’ tanto, ma come ti dicevo all’inizio dipende molto dalla persona. Conosco persone che dormono 3 ore a notte e sono piene di energia, persone così trovano due ore al giorno senza problemi! Io sarei uno straccio…

      Whatever you’ll do, I wish you all the best

      cheers :)

      1. Silvia says:

        Ciao Arianna non preoccuparti, anzi grazie per aver trovato il tempo di rispondermi…allora ho provato ma le famigerate due ore ma sono impossibili… faccio mezz’ora alla sera, dopo il lavoro è molto stancante ma non ho alternative. Lavoro a tempo pieno e mi alzo alle 5.30, potrei anticipare la sveglia alle 5 ma dovrei andare a letto tipo appena dopo cena :D
        So anche che mezz’ora è poco ma piuttosto di niente…..
        Grazie ancora ciao!!!

        1. laragazzaconlavaligia says:

          beh intanto complimenti per la motivazione. Persone come te vanno lontano.

  15. Michelle says:

    Come genitore, professore e Cambridge Speaking Examiner ho trovato le due suggestions molto interessanti e le girerò ai miei students! Thank you! ;))

    1. laragazzaconlavaligia says:

      grazie :)))))

  16. Valerio says:

    Ciao… Volevo chiederti.. per prendere l’advanced del Business English serve studiare anche la parte dell’advanced normale (premetto che sono un laureato in economia e ho sostenuto l’esame di inglese commerciale) o bastano i testi consigliati dalla Cambridge per il BEC? Sono un ragazzo che l’inglese lo sente come una seconda lingua, in grammatica non sono molto ferrato ma riesco a comunicare senza problemi facendomi capire per bene (in università ho parlato con alcuni studenti stranieri proprio con l’inglese o anche in ambito lavotativo).
    Ti ringrazio per la risposta.

    1. laragazzaconlavaligia says:

      Ciao

      non ho fatto esami business quindi non posso darti consigli sulla base dell’esperienza diretta. Tuttavia, per gli esami di livello advanced una buona conoscenza della grammatica è fondamentale. Ho visto diverse persone fallire il CAE proprio perché avevano preso sottogamba quest’aspetto, convinte che riuscendo a districarsi nella vita quotidiana sarebbero state in grado di passare l’esame. Dal momento che sulla conversazione puoi ottenere buoni punteggi concentra lo studio sul tuo lato carente, cioè la grammatica.

      Ti puoi preparare con una qualsiasi grammatica scolastica delle superiori oppure se devi acquistare un testo vai sul sicuro con quelli di Cambridge Press.

      1. Valerio says:

        Grazie mille per la tua risposta

  17. gloria says:

    “caspita, ma sei proprio il mio alter ego!” ok …dopo l’altro kilometrico commento di pochi minuti fa, sarò breve.
    Grazie mille per i consigli …il sostegno che dai agli altri “disperati nelle tue risposte, incoraggia anche me … speriamo.
    Un abbraccio

    1. laragazzaconlavaligia says:

      un abbraccio anche a te! :)

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