Viaggiare zaino in spalla a 40 anni

Era nell’aria già da un bel po’ e Bali mi aveva praticamente convinta, senonché complice la mia proverbiale pigrizia e la mia ultraleggendaria indecisione ho rimandato. E me ne sono pentita. Così ho finito per raggiungere la soglia dei 40 anni prima di acquistare il mio primo zaino da viaggio.

Non uno zainetto da gita, ma un “vero” zaino da viaggio per viaggiare zaino in spalla. Come i viaggiatori seri! Quelli indipendenti! Quelli fighi! O meglio… quelli furbi, che hanno capito (o sempre saputo) che è più comodo mettersi sulle spalle dieci chili di roba che trascinarseli per strade sterrate, fangose, in salita, in discesa, piene di buche, più lunghe del previsto o semplicemente lunghe.

Non so perché ci ho messo tanto, mi è sempre sembrata più comoda e più sicura la valigia. Mi piaceva quella rigida, da aereo, e me la sono scarrozzata per anni, su e giù per l’Europa e per l’Asia. Sono state proprio alcune strade asiatiche in pessime condizioni a mettermi la pulce nell’orecchio: io a trascinare la mia bella valigia rigida arrancavo mentre quelli con lo zaino in spalla procedevano spediti. E non erano tutti giovinastri alla prima uscita di casa, eh…

Il momento in cui ho dovuto per forza decidere si è presentato quando sia la mia valigia che il mio trolley si sono rotti, consequenza forse dei terreni non proprio agevoli sui quali sono stati più volte trascinati. A poche settimane dalla partenza per la Romania ho premuto il fatidico click su Amazon… e da allora La Ragazza con la Valigia viaggia con lo zaino. Il nome del blog, però, rimane uguale.

Tecnicamente parlando di anni ne ho ancora 39 (mancano meno di tre mesi al giorno X in cui 3 diventerà 4), ma spero lo stesso di convincere chi vuole iniziare a viaggiare zaino in spalla che si può fare a qualunque età!

Il mio primo viaggio zaino in spalla

Il mio primo viaggio zaino in spalla, alla soglia dei 40 anni, è stato un mese in Romania: di questo mese, nelle prime due settimane mi sono comodamente spostata con un’auto a noleggio e nelle ultime due mi sono spostata solo con mezzi pubblici.

L’esperienza è stata 100% positiva, ma confesso che quando lo zaino è arrivato e l’ho aperto mi sono detta “Oddio, come faccio a farci stare tutta la roba che mi serve?” Non è stato difficile in realtà perché ero già abituata a mettere in valigia il meno possibile per ridurre il peso da trascinarmi indietro. L’unica cosa sostanzialmente diversa era che la valigia aveva qualche tasca in più, il che mi aiutava a organizzare la roba da metterci dentro.

Tasche a parte, sono stata felicissima di avere il peso sulle spalle anziché sentirmelo sulle braccia. Andare dall’ostello alla stazione, distanza circa 3 km, è stato un gioco da ragazzi. Sì, anche a 40 anni.

Il mio zaino: Osprey Fairview 55

La scelta di quale zaino acquistare è stata un trauma, come sempre accade quando devo affrontare una spesa importante o comunque un oggetto che mi deve durare per molti anni. Alla fine ho seguito i consigli di altri travel blogger e ho acquistato lo zaino da viaggio Osprey Fairview 55, il modello da donna del vendutissimo Osprey Farpoint 55.

È uno zaino da viaggio dalla capienza complessiva di 55 litri, che comprende uno zaino principale da 42 litri e uno zainetto staccabile da 13 litri. È disponibile in due colori, io scelto un allegro verde smeraldo.

Lo zaino principale si apre orizzontalmente, proprio come una valigia, ed ha una tasca interna a rete con zip. Lo zainetto staccabile, o day pack, ha una tasca rinforzata per computer/tablet, una piccola tasca antiabrasione perfetta per riporre occhiali e cellulare e due tasche laterali portabottiglie.

La marca

Ho zero interesse per le marche quando si parla di moda, mentre ci faccio caso quando acquisto prodotti tecnici. Per l’acquisto del mio zaino ho scelto Osprey  perché è un marchio molto noto, scelto e consigliato da moltissimi travel bloggers ed escursionisti.

Assumendo che ciò che scrivono sul sito aziendale sia vero, ho molto apprezzato le loro scelte in ambito ambientale, in particolare “I nostri prodotti non sono guidati dalla moda, perciò non incoraggiamo i consumatori a rimpiazzarlo prima che siano logori”.

Zaino viaggio da donna

Fairview nasce specificamente come zaino viaggio da donna. Cosa ne fa uno zaino “specificamente da donna”? Non il colore rosa (i gusti son soggettivi e non a tutte le donne piace il rosa…) ma qualcosa di oggettivo, ovvero delle caratteristiche pensate per il corpo della donna, che è – innegabilmente – diverso rispetto al corpo dell’uomo.

La fascia in vita e gli spallacci dello zaino Fairview sono sagomati ed imbottiti in modo tale da seguire l’anatomia femminile ed offrire un ottimo sostengo e una distribuzione omogenea del peso, evitando di premere sulle costole o sulla parte superiore della coscia. Anche la lunghezza dello schienale è “a misura di donna”, ovvero più corta rispetto al modello da uomo.

E se siete uomini? Beh esiste il Farpoint, lo zaino da uomo! Su questo, per ovvi motivi, non posso dire la mia.

ps Esistono anche i modelli più grandi da 70 litri, sia da uomo che da donna, che però io sconsiglio perché potrebbero risultare eccessivamente pesanti.

Perché consiglio questo zaino

Avendo fatto un solo viaggio finora con lo zaino Osprey Fairview 55 non posso consigliarlo in virtù di anni di esperienza, ma mi sento comunque sicura nel consigliarlo a chi, come me, si affaccia allo stile di viaggio zaino in spalla per la prima volta, a prescindere dall’età.

Al suo primo viaggio, o test, lo zaino Osprey si è rivelato molto comodo e di buona qualità.

Ecco le caratteristiche che ho trovato più utili.

Vano posteriore con fodera

Una caratteristica che mi sembrava inutile quando ho letto la descrizione tecnica e che invece ho particolarmente apprezzato durante l’uso è il vano posteriore con fodera e zip per riporre gli spallacci e la fascia in vita. È fantastico! In pratica prima di salire in aereo, treno o bus potete “mettere via” spallacci e fascia in vita e chiuderli in un apposito vano, così diventa più semplice mettere lo zaino nella cappelliera dell’aereo o sul portabagagli del treno o del bus. Niente scene fantozziane perché gli spallacci o un qualche filo si incastrano nelle griglie del portabagagli!

Zaino staccabile portapc

Un’altra caratteristica che ho particolarmente apprezzato è lo zainetto staccabile con tasca per pc. Portandomi il lavoro in viaggio (se non sapete che lavoro faccio lo potete scoprire qui), lo zainetto portacomputer per me non era un optional ma una necessità. Il daypack staccabile di Osprey Fairview è decisamente un bel zaino portapc, perfetto anche per gite in giornata e brevi escursioni in montagna dunque versatile e utile.

Lo zainetto staccabile non è invece adatto a trekking impegnativi, ma si può rimediare con un piccolo espediente. Il fatto che il day pack si possa agganciare allo zaino principale significa che, in caso di necessità, potete portare un terzo zaino sul davanti. A me è capitato di farlo nello spostamento da Sibiu a Cluj-Napoca (un paio d’ore di autobus) per portarmi del cibo che non volevo buttare: si può fare senza grossi problemi, ma consiglio di tenerla come soluzione di ripiego.

Cinghie di compressione interne

Lo zaino principale è dotato di cinghie di compressione interne che comprimono il volume dei vestiti e aiutano a mantenere gli oggetti al loro posto. Utili per far stare nello zaino tutto ciò che vi serve!

Manici

Perché uno zaino dovrebbe avere un manico? Per prenderlo facilmente quando si toglie dalle spalle. Lo zaino Fairview di manici ne ha due, rinforzati (uno laterale e uno sulla parte superiore), sono solidi e pratici.

Svantaggi

Il difetto di questo zaino? Forse il costo, un pochino più alto di altri zaini. In certi casi però chi più spende meno spende perché un oggetto di qualità dura più a lungo.

zaino per viaggio in treno
il mio zaino comodamente sistemato sotto il sedile del treno da Cluj-Napoca a Bucarest

Consigli per acquistare lo zaino da viaggio

Se decidete di fare il salto e passare dal trolley o valigia allo zaino ecco alcune cose che, a prescindere dall’età, dovete tenere in considerazione:

  • Scegliete uno zaino viaggio o uno zaino trekking a seconda delle vostre necessità. Sembrano molto simili ma in realtà hanno caratteristiche diverse che li rendono più adatti a un certo tipo di esperienza piuttosto che ad altre. Senza scendere in dettagli tecnici (per stavolta credetemi sulla parola!), gli zaini trekking sono adatti ad escursioni a piedi molto lunghe, anche di parecchie ore, mentre gli zaini da viaggio combinano il comfort di una valigia con la praticità di uno zaino, ma non sono l’ideale per lunghe escursioni in montagna.
  • Evitate gli zaini da 70 litri. Vi sembrerà che uno zaino da 50-55 litri sia troppo piccolo, in realtà è sufficientemente grande per contenere il necessario per un viaggio di media-lunga durata (i backpackers lo usano per viaggi di mesi!). Gli zaini da 70 litri vi permettono di portare con voi molta più roba, il che sembra una figata ma poi al momento di portarsi sulle spalle tutta quella roba non la penserete ancora così…
  • Se siete donna acquistate lo zaino donna, se siete uomo acquistate lo zaino uomo. Anche in questo caso, come nella differenza zaino valigia/zaino trekking, lo zaino da donna e lo zaino da uomo hanno poche ma significative differenze che aumentano (o diminuiscono) notevolmente il comfort nell’utilizzo dello zaino.
  • Se lo zaino è disponibile in più misure, date un’occhiata alle dimensioni e scegliete quella più adatta a voi. Sempre per via del comfort.

Come fare lo zaino da viaggio a 40 anni

Non ho consigli particolari da dare a chi si trova all’età di 40 anni a fare lo zaino per un viaggio. Il fatto è che, per come la vedo io, lo zaino da viaggio a 40 anni si fa esattamente come si fa a 20 anni, ovvero riducendo il bagaglio al minimo indispensabile.

Ciò che cambia sicuramente è la definizione di “utile” o meglio ancora “indispensabile”. I vestiti che porto in vacanza adesso sono ben diversi da quelli che mi portavo in vacanza quando avevo vent’anni in meno.

In internet troverete decine e decine di video di travel blogger che spiegano come fare lo zaino, cosa mettere dentro e cosa invece si può lasciare a casa. Se mai riuscirò a vincere la mia proverbiale pigrizia ne farò uno anch’io, nel frattempo se volete consigli scrivetemi pure.

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