Viaggio in Giappone: 5 cose da sapere

Sono passati quasi dieci anni dal mio viaggio in Giappone. Un viaggio stupendo, un sogno realizzato, che mi ha portata in uno dei paesi che da sempre più mi ha incuriosita. Mi accorgo di aver scritto, e mi dispiace, i ricordi ormai sono sfocati e i consigli che potrei darvi sono così datati che magari non risultano nemmeno più validi.

Per questo motivo ho accettato con entusiasmo la proposta di Fabrizio di VadoInGiappone.it di scrivere un articolo per me. Fabrizio ha scelto di darvi 5 suggerimenti utili per il vostro viaggio in Giappone. Fatene tesoro!

monte fuji, giappone

 

Quando si organizza un viaggio in Giappone, soprattutto se preparato in autonomia senza affidarsi ad un’agenzia viaggio o ad un tour organizzato, è bene essere informati su alcuni aspetti pratici per godersi un viaggio senza imprevisti, ottimizzare i costi e ridurre lo stress al minimo.

Vediamo quindi quali sono i 5 suggerimenti fondamentali da tenere in considerazione prima di iniziare a programmare la propria vacanza nel Sol Levante.

Il Japan Rail Pass

Il Japan Rail Pass è un abbonamento valido su tutti i mezzi di trasporto gestiti dalla JR, la Japan Railways Group, ovvero l’azienda ferroviaria più importante e grande del Giappone.

La JR gestire i treni proiettile Shinkansen, i treni regionali, gli espressi, alcune linee di autobus e traghetti e la linea metropolitana Yamanote di Tokyo. Praticamente tutte le linee di mezzi pubblici (soprattutto treni) che vi servirà prendere durante il vostro viaggio in Giappone.

Il pass può essere comprato solamente da turisti non residenti in Giappone direttamente su internet ed è disponibile per 7, 14 o 21 giorni (al rispettivo costo di 29110 yen, 46390 yen, 59350 yen).

Con un Japan Rail Pass avrete accesso illimitato a qualunque mezzo viaggi sulla rete JR; questo vi permetterà di risparmiare veramente tanti soldi se avete intenzione di spostarvi tanto. Pensate che la tratta Tokyo-Kyoto, andata e ritorno, costa qualche decina di euro in meno di un pass da 7 giorni, ma in quei sette giorni potrete spostarvi altrove come Hiroshima, Kanazawa, Nagano, Sendai, Fukuoka e via dicendo, praticamente in lungo ed in largo per tutta la nazione.

Vi consiglio di fare due conti sui costi delle singole tratte e quindi valutare se e quale taglio di pass comprare.

Internet e traffico dati

Negli aeroporti, nelle grandi città, su alcuni mezzi di trasporto ed in molti locali del Giappone esiste la possibilità di utilizzare gli hot-spot Wi-Fi liberi per accedere ad internet, spesso tramite una registrazione iniziale. Capita però che le pagine di registrazione siano solo in giapponese o ancora peggio non ci sia un punto di accesso nel momento del bisogno (sia esso per vera necessità o per puro divertimento).

Per questo motivo, probabilmente, è meglio munirsi una SIM dati giapponese per turisti, da installare direttamente nel vostro smartphone, o di un Pocket Wi-Fi, così da poter condividere la connessione con tutto il vostro gruppo di viaggio.

Esistono molte offerte sul mercato, alcune con dati illimitati, altre con un numero ben preciso di Gb, in ogni caso tutte per una durata prestabilita di validità che varia da operatore a operatore (10, 16, 21, 30 giorni e così via).

Potete acquistarle prima di partire o direttamente in loco, negli aeroporti all’arrivo o nelle grandi catene di elettronica come Yodobashi Camera o BIC Camera.

Io, per comodità e risparmio, vi consiglio di comprarla prima di arrivare in Giappone e di farvela spedire o a casa vostra (se possibile) o direttamente in albergo o alle poste presenti all’interno dell’aeroporto.

Contanti e carte di credito

Potrà sembrare strano, ma nonostante la modernità e l’alta tecnologia del Giappone, i pagamenti sono ancora effettuati per la maggioranza in contanti: soprattutto fuori dalle grandi città, ma talvolta anche nelle metropoli, può capitare che le carte di credito non vengano sempre accettate.

Ovviamente questo non significa che le dovete viaggiare con una cifra esagerata di banconote, però è fondamentale sapere che molti ryokan, dormitori, locali e negozi piccoli e tipici, le metro e gli autobus non accettano le carte di credito.

Non avrete assolutamente problemi con la maggior parte degli alberghi, soprattutto quelli non proprio economicissimi o se business o internazionali. Potete stare tranquilli anche nei i centri commerciali e nei locali più famosi o che comunque si trovano nelle stazioni, nei luoghi molto turistici o nei luoghi molto frequentato soprattutto da turisti.

In ogni caso vi consiglio di arrivare in Giappone già con qualche centinaio di Euro convertiti in Yen e di essere sicuri che la vostra carta di credito sia abilitata al prelievo dagli ATM esteri. A quel punto potrete recarvi in uno dei tanti 7-Eleven (una catena di mini-market al cui interno è quasi sempre presente un ATM internazionale della 7-Bank) o delle poste giapponesi (dove gli ATM permettono sempre il prelievo con carte internazionali). Dimenticate, nella quasi totalità dei casi, le carte bancomat.

Spedizione delle valige tra hotel

Probabilmente una delle comodità più interessanti durante un viaggio in Giappone, a prescindere dalla sua durata o dai luoghi che si visiteranno, è la possibilità di spedire le proprie valige da un hotel ad un altro.

Questa pratica è accetta praticamente da quasi tutti gli hotel, grandi e piccoli, costosi ed economici (anche se non date mai nulla per scontato, quindi chiedete sempre per e-mail all’hotel prima di prenotarlo) ed in alcuni casi si rivela una scelta “meravigliosa”.

Il costo è irrisorio e varia, ovviamente, dalla distanza tra i due alberghi, ma siamo intorno ai 15 euro circa (Hokkaido e Okinawa a parte). Sarà la stessa reception a compilare per voi il modulo (che è in giapponese) ed a chiedervi il denaro necessario.

Ma perché spedire le valige? Facciamo un esempio molto semplice: soggiornate a Tokyo e dovete spostarvi a Kyoto, ma avete anche intenzione di fare una visita ad Hakone prima di arrivare, magari dormire lì anche una notte. Cosa sarebbe più comodo e funzionale? Portarvi dietro la valigia e dovervi recare subito in albergo per lasciarla in stanza o in reception oppure spedirla dall’hotel di Tokyo a quello di Kyoto, in modo che arrivi il giorno dopo, e nel frattempo godervi la sosta ad Hakone in piena libertà e con poco peso dietro? Penso che la risposta sia scontata.

Assicurazione sanitaria e medicinali

L’importazione di medicinali in Giappone è soggetto a controlli e limitazioni, che variano in base alla tipologia del farmaco. In caso abbiate patologie gravi o avete bisogno di utilizzare farmaci sotto prescrizione medica allora sarà necessario approfondire queste regole, magari con la propria ambasciata. Nel caso, invece, volete portare con voi solamente medicinali da banco (ad esempio: ibuprofene, paracetamolo, cloridrato) non ci sono problemi, se non quella di non superare la soglia di 2 mesi di dosaggio.

Per quanto riguarda l’assicurazione sanitaria è vivamente consigliato sottoscriverne una prima di partire, in quanto la sanità in Giappone è privata. Questo significa che se non avete un’assicurazione e vi fate male mentre siete in viaggio, dovrete pagare di tasca vostra tutto, e le cifre superano tranquillamento le migliaia di euro, soprattutto se dovete essere ricoverati anche solo per una notte. Quindi perché rischiare, rovinandovi non solo la vacanza ma anche il conto in banca? Un suggerimento, cercate un’assicurazione che anticipi i soldi delle prestazioni per voi, altrimenti dovrete pagare comunque voi per poi essere rimborsati in un secondo momento.

vado in giappone

Fabrizio Chiagano è autore di VadoInGiappone.it, un sito indipendente con consigli e itinerari di viaggio sul paese del Sol Levante. Una vera miniera di informazioni utili, di cui questo articolo è solo un piccolo assaggio!

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