Linguaggio tecnico delle prenotazioni alberghiere – 1: le camere

Ovvero: come evitare di dover dormire nello stesso letto con un amico con cui non si è molto in confidenza o di dover dormire in letti separati durante la luna di miele.

Il turista italiano quando chiede una camera doppia intende generalmente una camera per due persone con letti separati. E’ il caso tipico di due amici o due amiche in vacanza insieme. In inglese, double non è la traduzione letterale di “doppia”: double è semplicemente il tipo di letto che troverete nella stanza. Si tratta di un letto per due persone le cui dimensioni corrispondono più o meno alla piazza e mezza italiana. Se volete prenotare una camera doppia nel senso di “letti separati” chiedete una twin: in questo caso aspettatevi di trovare due letti singoli o, in pochi casi, un letto singolo e un letto a una piazza e mezza – non litigate per aggiudicare il letto più largo!

Quando vuole prenotare una camera per due persone con un solo letto il turista italiano normalmente chiede una “matrimoniale”. Non esiste una traduzione letterale per questo tipo di stanza. Quasi sempre troverete la camera “double”, come spiegato sopra. Se volete un letto più grande, il matrimoniale a due piazze per intenderci, dovete chiedere una king (anche in questo caso, il termine “king” si riferisce al tipo di letto). Alcuni hotel hanno sia double che king: in alcuni casi il prezzo è lo stesso, in altri la king è leggermente più cara. Alcuni hotel, invece, hanno solo double. Raramente mi è capitato di trovare letti a due piazze in una camera che veniva descritta come double, per cui siate preparati a questo e non rimanete delusi se le dimensioni – del letto, eh! – non sono quelle sperate.

Un termine poco usato è quello di queen: mi è stato spiegato come “stanza con letto alla francese”, il che mi sembra solo un altro modo per dire “double”.

In genere, negli hotel italiani si intende per tripla una camera per tre persone adulte, con tre letti singoli o un singolo e un double/king. In inglese al termine tripla corrisponde a triple. Normalmente non c’è molta disponibilità di camere triple negli hotel, e la situazione più frequente è quella di una camera double, king o twin in cui viene aggiunto provvisoriamente un terzo letto (o in alcuni casi è un divano-letto). Se l’albergatore è onesto, vi dovrebbe specificare al momento della prenotazione che si tratta di un letto aggiunto. In questo caso in inglese si parla di extra bed. Attenzione: confermate che l’extra bed sia di dimensioni per adulti. Mi è capitata la spiacevole situazione di tre turisti che si sono lamentati – giustamente – perchè non sono stati avvisati che il terzo letto era di dimensioni leggermente più piccole, e il poveraccio che si è trovato a dormire lì l’ha dovuto fare con i piedi fuori dal letto perchè non ci stavano. Ancora una volta, se l’albergatore è onesto vi avviserà in fase di prenotazione. Normalmente c’è un piccolo sovrapprezzo per il terzo letto che va aggiunto al prezzo della stanza double/king/twin e la somma dà il prezzo totale della stanza per tre persone. Occhio a questo piccolo dettaglio quando dovete decidere tra un hotel e un altro: magari uno dei due vi sembra più economico, ma non include l’extra bed fee (o supplement).

Il poco usato termine superking indica una stanza con un letto più grande di due piazze: personalmente non l’ho mai trovato, ma mi si dice che sia comune negli Stati Uniti, dove i clienti hanno la mania dei letti grandi. Quadruple è una stanza per quattro persone, può essere due double/king o un double/king e due singoli. E’ rarissima, e più spesso per stanze così grandi si parla di family room. Diversa dalla family room è invece la Suite: una camera di categoria lussuosa, la migliore in hotel (con varie categorie di suite, quasi sempre con nomi altisonanti come Junior Suite, Deluxe Suite, Executive Suite, Presidential Suite). Attenzione: non necessariamente la suite può accomodare più di due persone. In genere ciò che contraddistingue la suite da una camera standard o deluxe non è il numero di persone che ci possono dormire ma la presenza di due spazi separati, tipicamente una zona letto e una zona soggiorno, che può essere solo lo spazio per un divano o una zona adibita a lavoro, con una scrivania…fino a un vero e proprio appartamento.

Le camere comunicanti sono due camere separate in cui una porta interna permette di accedere dall’una all’altra senza uscire in corridoio. Il termine inglese è interconnecting o connecting rooms. E’ una soluzione molto comoda per le famiglie: concede un po’ di privacy ai genitori lasciandogli però la sicurezza di avere i figli a poca distanza e di poterli facilmente controllare. Ricordate che si tratta di due camere separate, e se le prenotate entrambe dovrete pagare il prezzo di due camere, non una. Occhio a non confonderle con adjoining o adjacent rooms: si tratta di due camere vicine ma non necessariamente comunicanti. La disponibilità di camere connecting/interconnecting e adjoining/adjacent è sempre limitata e in genere non è possibile prenotare questo tipo di stanze online. E’ necessario contattare direttamente l’hotel o telefonare all’ufficio prenotazioni (il quale, molto probabilmente, non farà altro che contattare l’hotel per voi).

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2 comments

  1. Zeno Tajoli

    Ti confermo che il ‘superking’ e’ (almenoo in Texas) veramente comune.
    La prima cosa che mi chiedevano era se l’upgrade da king a ‘superking’.
    Pero era abeghi di catena, ero li per convegni.

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