Vedere e fare a Lisbona: ricordi di un viaggio dolcissimo

Questo post raccoglie i consigli pre-partenza dei miei ex colleghi portoghesi e i miei ricordi di un viaggio ormai lontano nel tempo, due anni fa, ma a me particolarmente caro. Lisbona è una delle città più belle d’Europa e forse del mondo.

Lisbona, quartiere di Alfama

Molte persone vanno a Lisbona per un weekend o al massimo un weekend lungo. È un vero peccato perchè Lisbona è una città bellissima a cui secondo me bisogna dedicare almeno una settimana. Qui sotto trovate una lista delle principali attrazioni di Lisbona. Non è completa: ho solo riportato quello che più mi è rimasto nel cuore.

Iniziate la vostra vacanza a Lisbona con un giro sul tram n. 28. Non è un tram turistico, è un mezzo di trasporto pubblico che usano anche i cittadini. Ma è il modo più facile, divertente e affascinante per familiarizzare con la città, iniziare ad orientarsi e imparare a conoscerla. È anche uno dei tratti distintivi di questa città. Vi consiglio di fare tutto il percorso (diversamente da quanto dice la Lonely Planet, che ne consiglia solo un pezzo). Io l’ho fatto in entrambi i sensi, così mi sono vista il panorama dal lato destro e dal lato sinistro.

Altro tratto caratteristico di Lisbona sono gli “elevadores“. Se non ne perso qualcuno per strada, sono quattro: Bica, Gloria, Santa Justa, Lavra. A parte quello di Santa Justa, che è un vero e proprio ascensore, gli altri sono funicolari che percorrono un breve tratto di strada in ripida pendenza, facendo così risparmiare un bel po’ di fatica ai cittadini di Lisbona. Cercateli tutti e quattro.

Trascorrete un giorno intero nel quartiere di Alfama, prendendo stradine a caso: riscoprite il piacere di perdervi e di riuscire a stupirvi e emozionarvi per piccoli dettagli: stradine, piazze soleggiate, la biancheria che si asciuga. Potete oziare in uno dei numerosi bar e ristorantini, mangiando baccalà o bevendo un caffè.

È una deliziosa tradizione quella di fermarsi a mangiare i pastéis de Belém prima o dopo aver visitato la torre.. di Belém, ovviamente, nella pasticceria che si chiama indovinate come? Pastéis de Belém. Potete comprarli per asporto e mangiarli dove volete, o sedervi nella pasticceria e unire pastine a caffè. Vi consiglio di mangiarli dentro seduti così evitate la coda per il take away, che quando sono andata io era lunghissima! Il prezzi sono nella media di Lisbona e anzi ho trovato alcune pasticcerie più care in centro, inoltre la sala interna decorata con piastrelle bianche e azzurre è davvero molto bella.

Sintra è facilmente raggiungibile in treno ed è una gita da non farsi mancare: anzi, se ne avete il tempo io vi consiglio di dedicare a Sintra due giorni anzichè uno come fanno tutti i turisti. Su questa deliziosa cittadina vorrei scrivere un post a parte.

Il Fado per me è un must. Io ho seguito il consiglio della receptionist dell’ostello e sono andata alla Tasca do Chico. Ci sono due locali con questo nome, uno in Bairro Alto e uno in Alfama. Sono stata in entrambi ma preferisco il primo. Se ricordo correttamente le serate di fado gratis sono il lunedì e il mercoledì. Si tratta di un locale molto affollato, sia di turisti che di locals, quindi cercate di arrivare con molto anticipo. In attesa della musica potete cenare qui, il cibo è molto buono e i prezzi nella media. Se volere risparmiare invece di una cena vera e propria potete fare uno spuntino, magari con un panino al formaggio. Ahimè, non ricordo a che ora inizia la musica (otto? nove?), chiedete alla reception del vostro hotel o ostello.

Se amate la vita notturna iniziate le vostre serate al Barrio Alto. Non arrivate prima delle 23.30-mezzanotte, o troverete le strade (e i bar) deserte. La discoteca è dalle due in poi… fino a mattina.

… NON PER TUTTI

L’Oceanário è ipnotico: ho passato ore con gli occhi fissi sul vetro delle vasche a guardare passare davanti a me razze giganti (io ho il pallino delle razze, ma trovate di tutto: squali, pinguini, pesci tropicali, …). Tuttavia, non metterei l’Oceanario tra i “must-see” di Lisbona. Primo perchè personalmente ho un rapporto di amore-odio con gli acquari (sono affascinata mentre sono lì, ma quando esco mi rimane una vena di tristezza al pensiero che quei poveri animali vivono in un ambiente artificiale: mi chiedo come mi sentirei io se mi chiudessero a vivere in un centro commerciale), secondo perchè c’è molto da fare e da vedere a Lisbona, per cui se avete poco tempo a disposizione date priorità a qualcosa che non potete trovare altrove. Per l’acquario potete sempre andare a Genova ; )

Idem per il Museo delle Piastrelle: interessante, ma solo se avete abbastanza tempo.

Se siete appassionati di turismo cimiteriale date un’occhiata al cimitero che trovate giusto al capolinea del tram 28.

Avrei volentieri risparmiato i soldi per l’entrata al castello. L’unica cosa interessante era la vista sulla città, ma potete trovare punti panoramici altrove, e gratis. Avrei volentieri risparmiato anche i soldi per entrare alla torre di Belém. Molto bella da fuori, ma niente di interessante dentro.

Lisbona, Elevador da Bica

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Comments

  1. BioMarco says:

    Ma dai, lo vedo solo adesso; a Lisbona ci sono stato l’anno scorso per una settimana, e senza saperlo ho fatto praticamente le stesse cose. Il Fado non mi ha fatto venire voglia quindi l’ho saltato, e ho fatto un solo elevador (Santa Justa). A me la Torre de Belém è piaciuta, ma sono d’accordo che si può evitare. Non eviterei, invece, il mosteiro dos Jerónimos, sempre a Belém.

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