La mia Padova: cosa fare e cosa vedere

Una vacanza a Padova, perché no? Fatti consigliare cosa vedere e cosa fare da una padovana

Alzi la mano chi di voi ha mai pensato a Padova come meta delle proprie vacanze. Nessuno? Non mi sorprende. Padova soffre di quello che io chiamo il “V complex” o anche complesso della sorellina minore.

Stretta tra Venezia e Verona, Padova non riesce a competere con queste due città in quanto a fama internazionale e numero di visitatori. Eppure non ha nulla da invidiare alle due sorelle più famose, anzi offre al turista innumerevoli opportunità per trascorrere una piacevole vacanza all’insegna di cultura, natura e intrattenimento.

Io sono di parte, naturalmente, dal momento che sono nata a Padova. Ma è solo quando me ne sono andata che mi sono resa conto quanto è bella e quanto meriterebbe di essere vista.

In questo articolo vi elenco le cose più interessanti da vedere e fare a Padova, incluse sia attrazioni famose che alcune chicche note solo ai padovani. Spero di farvi venire voglia di andare a Padova!

Se vi servono più informazioni non esitate a contattarmi.

COSA VEDERE A PADOVA

Il centro di Padova si gira agevolmente a piedi ma siccome lee cose da vedere sono tante è meglio se indossate scarpe comode!

Cappella degli Scrovegni

La maggioranza dei turisti arriva a Padova solitamente per una di queste due attrazioni: la Cappella degli Scrovegni e la Basilica di Sant’Antonio da Padova.

Non credo che la Cappella degli Scrovegni abbia bisogno di presentazioni, ma se siete un po’ a digiuno di storia dell’arte vi ricordo che si tratta di una chiesetta medievale che conserva un ciclo di affreschi di Giotto considerato uno dei massimi capolavori del Trecento.

È qualcosa di davvero spettacolare e ve lo dice una che non ha una grande passione per l’arte ed è anche l’unico posto al mondo dove ho provato qualcosa di simile alla sindrome di Stendhal.

 

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715 anni di bellezza! Celebriamo la storia di un monumento universale: la Cappella degli Scrovegni! 🤩 Oggi ricorre infatti l’anniversario della sua consacrazione. Festeggiamo con un video inedito in cui è raccontata la storia conservativa del monumento e degli affreschi di Giotto 🖼 Il filmato è promosso dalla Commissione scientifica interdisciplinare per la conservazione e gestione della Cappella degli Scrovegni istituita da @comunepadova Scrivi nei commenti se l’hai già visitata o se la inserirai nelle cose da fare passata l’emergenza #covid_19 e tagga con chi ci andrai! . . 715 years of beauty! Let’s celebrate the history of a universal monument: the Scrovegni Chapel! 🤩 Today marks the anniversary of his consecration. We want to celebrate with an original video which tells the conservative story of the monument and Giotto’s frescoes 🖼 The video is promoted by the interdisciplinary scientific commission for the conservation and management of the Scrovegni Chapel set up by @comunepadova Write in the comments if you have already visited it or if you will insert it in the things to do after the emergency #covid_19 and tag who you will go with! . . #Unipd #cappelladegliscrovegni #Padova #Padua #Giotto #arte #vitadastudenti #unilife #universitylife #vitauniversitaria #architettura #architecture

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Giardini Giotto

La Cappella degli Scrovegni si trova all’interno di un parco che ho scoperto da poco chiamarsi ufficialmente Giardini Giotto ma che io, e credo tutti i padovani della mia generazione, ho sempre chiamato Giardini Eremitani o Giardini dell’Arena.

I diversi nomi sono presto spiegati: Giotto è l’autore degli affreschi della cappella ed è il nome di richiamo, Eremitani viene dal nome della piazza che costituisce uno degli accessi ai giardini la quale a sua volta prende il nome da una chiesa, mentre il nome Arena fa riferimento ai resti di un anfiteatro romano.

Un tempo questo parco cittadino era degradato e veniva usato solo come rapido passaggio tra le zona di piazzale Boschetti, ex sede della stazione degli autobus e oggi solo fermata di bus a lunga percorrenza come Flixbus, e degli istituti universitari di via Jappelli-Portello e il centro. Si attraversava in fretta, senza guardarsi attorno.

Grazie all’aggiunta di sedie a sdraio, all’apertura di chioschi e all’organizzazione di concerti ed eventi oggi i Giardini Giotto (o come li volete chiamare) sono un bel parco da vivere.

Se volete ammirare il capolavoro pittorico di Giotto ricordatevi che le visite alla Cappella degli Scrovegni vanno obbligatoriamente prenotate in anticipo, secondo le modalità riportate nel sito ufficiale (questo).

Basilica di Sant’Antonio

L’altra attrazione top di Padova secondo tutte le guide turistiche è la Basilica di Sant’Antonio, ma nessun padovano la chiamerà mai così: per noi è “Il Santo”. Il nome ufficiale, che non usa veramente nessuno, è Pontificia Basilica Minore di Sant’Antonio di Padova.

Non inserire il Santo nel vostro itinerario del centro di Padova equivale ad andare a Venezia e non vedere San Marco o andare a Parigi e snobbare Notre Dame. Questo maestoso edificio è un capolavoro artistico e uno dei più importanti luoghi di pellegrinaggio al mondo. Ve lo dice una che di cognome fa Pellegrini, quindi insomma queste per me son cose di famiglia… ahahahah.

Scherzi (stupidi) a parte, la chiesa fu costruita nel Duecento su progetto di un geniale architetto il cui però non è stato tramandato. Pur presentando molte affinità con altre chiese dell’epoca, prime tra tutte San Marco a Venezia, nel suo insieme Il Santo di Padova ha un aspetto molto originale che la distingue da altre chiese medievali.

A seconda del motivo che vi porta qui, la visita al Santo può essere sviluppata secondo un itinerario artistico o spirituale. I pellegrini si soffermano poco sui tesori artistici, più interessati alla Tomba del Santo e alla cappella che ne custodisce le reliquie. Forse avrete già sentito parlare della lingua del Santo, protagonista di più episodi di furto e ispirazione per un film del regista padovano Carlo Mazzacurati.

Oltre alla basilica è possibile visitare i chiostri, molto belli, e altre chiese e musei dedicati al culto di Sant’Antonio. È disponibile un biglietto cumulativo.

La processione del Santo

Il 13 giugno, giornata del santo patrono, si svolge la tradizionale processione della statua e delle reliquie del santo.

È un evento che attira numerosissimi turisti ma devo confessarvi che non è molto sentito dai padovani. Anzi, se proprio devo dirvela tutta non ho mai conosciuto un padovano che sia andato alla processione del Santo. Troppa confusione, preferiamo evitare.

Palazzo Bò

Un’altra attrazione famosa di Padova, a cui io sono molto legata, è l’Università. La sede storica, nota come Palazzo Bò, si può visitare con un tour guidato. Nonostante io non ami i tour organizzati, questo ve lo consiglio fortemente perché è l’unico modo per poter vedere  il più antico teatro anatomico stabile al mondo, ancora perfettamente conservato, e la cattedra di Galileo Galilei.

Se capitate in periodo di lauree all’esterno del Bò assisterete ad una vera e sentita tradizione padovana: i riti goliardici a cui vengono sottoposti i neolaureati, compresa la lettura ad alta voce, di fronte ad amici e parenti, del “papiro”, una sorta di biografia in rima scritta dagli amici del neolaureato che comprende solo episodi umilianti o imbarazzanti (insomma che quello non vorreste MAI raccontare a vostra madre).

cortile antico di Palazzo Bò, Padova

Caffè Pedrocchi

Vicino a Palazzo Bò si trova un’altro edificio storico di Padova: il Caffè Pedrocchi. Uno storico caffè aperto nell’Ottocento, elegante e lussuoso, arredato da specchi, marmi e un pianoforte a coda (disponibile per chiunque voglia suonare).

Per due secoli e oltre ha rivestito un ruolo cruciale nella vita culturale e politica della città, ha perso un po’ di smalto negli anni Novanta-Duemila e ora si è un po’ rifatto il look, con il recupero di vecchie tradizioni unite a eventi dettati dal gusto moderno, quali i venerdì vinile o a tema Grande Gatsby.

Ha la fama di essere costosissimo ed è per questo che io non ho mai ordinato niente; mi si dice però che un cappuccino al bancone è solo un po’ più caro di un cappuccino in un bar “normale”.  sono stata cliente del Caffè Pedrocchi per la prima volta soltanto due anni fa… e confesso che da allora ci sono tornata.

Palazzo della Ragione

Una delle meraviglie di Padova che dovete assolutamente visitare è un altro edificio storico, risalente al Medioevo: il Palazzo della Ragione, chiamato dai padovani Salòn, “Salone”.

Dall’esterno è facilmente riconoscibile per l’imponente copertura a forma di carena di nave rovesciata. Un tempo sede dei tribunali cittadini di Padova, viene oggi usato come spazio espositivo ed eventi culturali.

Nelle due gallerie parallere al pianoterra, che i padovani chiamano Sotto Salòn, si trova un meraviglioso mercato coperto. Il “centro commerciale più antico della città” comprende principalmente negozi di macelleria, salumi e formaggi, ma anche un paio di bar, un tabacchino e qualche altro negozio. Ho sempre adorato venire qui, per i profumi di buon cibo e la vivace atmosfera.

Quando ero piccola mi incantavo a guardare la vetrina della pescheria con la vasca di anguille vive. Ci sono ancora?

il Sottosalone, il più antico centro commerciale di Padova

Piazze e Prato della Valle

Le piazze sono l’anima della vita padovana. Le tre piazze del centro, collegate tra loro, sono Piazza delle Erbe (chiamata anche piazza degli spritz, vedi più sotto), Piazza della Frutta e Piazza dei Signori. La sera le piazze si riempiono di tavolini e di persone che vengono qui per un aperitivo.

Da queste piazze in circa 10-15 minuti a piedi percorrendo le vie pedonali Via Roma e Corso Umberto I arrivate in Prato della Valle, una piazza a forma ellittica tra le più grandi piazze d’Europa.

In ognuna di queste quattro piazze si tiene un mercato di abbigliamento o frutta e verdura o misto. Il più grande è il mercato in Prato della Valle del sabato, da mattina a tardo pomeriggio.

Le Riviere

Quando si pensa a una città d’acque il pensiero va subito a Venezia, ma è interessante sottolineare che Padova è una città dalla complessa idrografia, attraversata da una fitta rete di canali. Molti di questi furono interrati nel Novecento a seguito delle piene che sommergevano la città e del declino della navigazione commerciale, ma lavori di recupero eseguiti negli anni Novanta e Duemila hanno reso nuovamente fruibili (in nave, bicicletta o a piedi) buona parte di questi canali.

L’affascinante storia di Padova Città d’Acque potete leggerla qui.

Una delle esperienze più belle da fare a Padova, di solito non considerata dai turisti, è passeggiare lungo le riviere e i canali della città.

Una facile passeggiata urbana che non ha bisogno di cartine dettagliate o GPS inizia in Riviera San Benedetto e termina in Riviera Paleocapa, poco dopo aver passato l’Osservatorio astronomico della Specola.

le riviere di Padova, con vista sulla Specola

Musei

La lista di musei che potete visitare a Padova è davvero lunga e qui mi limito a una breve lista.

I Musei Civici agli Eremitani vengono sempre citati nelle guide turistiche ufficiali, così come Palazzo Zuckermann (incluso nello stesso biglietto). Da padovana ve li consiglio solo se avete un forte interesse per la storia  e l’arte.

Il mio museo preferito a Padova è un piccolo gioiello ahimè poco noto e poco visitato: il Museo del Precinema – Collezione Minici Zotti. L’ho visitato almeno tre volte, forse più, e ogni volta rimango incantata dinanzi alla magia dei giochi ottici del precinema. Ospitato in una sede con travi in legno elegantemente allestita, il museo espone i pezzi della collezione privata di Laura Minici Zotti, appassionata di lanterne magiche. Costa soltanto 5 euro, non perdetevelo.

Altri due musei tematici aperti in anni recenti sono il Museo della Padova ebraica e il MUSME- Museo di storia della medicina.

Grazie ai volontari di Salvalarte di Legambiente è possibile visitare gratuitamente la Torre e l’Orologio astronomico in Piazza dei Signori.

Chiese

Non solo Cappella degli Scrovegni e Santo… ci sono altre chiese di interesse storico o artistico che potete visitare a Padova. Qui la mia conoscenza è scarsa, devo ammetterlo, perché risale a gite scolastiche del periodo elementari-medie.

Mi dovrò documentare di più, ma intanto segnatevi questi nomi:

  • Duomo e adiacente battistero
  • Oratorio di San Rocco e Scoletta del Santo
  • Basilica di Santa Giustina
  • Chiesa degli Eremitani

La mia chiesa preferita, almeno dall’esterno,  è la chiesa di San Nicolò nella deliziosa piazzetta omonima. Semplice, silenziosa, secondo me romanticissima.

piazzetta di San Nicolò, Padova

Le terme

Stanchi di visite a musei e chiese? Avete bisogno di relax? Prendete il treno e in soli dieci minuti arriverete a Montegrotto Terme, una nota città termale dove potrete trovare diversi hotel con piscine riscaldate naturali.

Io di solito vado a rilassarmi al Luna Hotel, che ha una piscina termale con idromassaggio aperta anche a chi non soggiorna presso la struttura.

L’ingresso alla piscina costa meno rispetto ad altre piscine più famose, l’atmosfera è molto informale e accogliente. Non è lussuosa ma è pulita, lo staff è molto gentile e il relax garantito (basta evitare le ore dei corsi di acquagym!).

Gite in giornata

Padova si trova in una posizione davvero felice: è infatti situata lungo le principali linee ferroviarie italiane (Venezia-Milano, Venezia-Roma, Venezia-Bari). Da qui partono numerosi treni sia regionali che interregionali grazie ai quali si può arrivare facilmente in tante località interessanti da visitare… senza dover scendere dal treno!

Alcune gite in giornata da Padova in treno sono:

  • Venezia (durata del viaggio in treno: 30 minuti)*
  • Verona (un’ora)*
  • Lago di Garda (stazione di Peschiera un’ora e 20, Desenzano del Garda-Sirmione un’ora e 30)*
  • Vicenza (30 minuti)*
  • Ferrara (un’ora)*
  • Bologna (un’ora e mezza circa)*

*orari indicativi, possono variare a seconda del tipo di treno che prendete.

Treviso è molto bella e secondo me molto sottovalutata (soffre anche lei di fattore V), ve la consiglio vivamente. Non è lontana, ma trovare un treno diretto è un po’ difficile. Quasi sempre dovrete cambiare a Venezia Mestre; la durata totale del viaggio è di circa 40 minuti-un’ora. Se non volete cambiare treno considerate l’idea di raggiungere Treviso in autobus.

E tutto questo solo per citare le mete più facili da raggiungere ma ci sono molte altre cose belle da vedere! Padova è davvero un’ottima base per esplorare il Veneto e il nord-est d’Italia.

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Comments

  1. Laura says:

    Da padovana expat, che nostalgia! :)

    1. laragazzaconlavaligia says:

      Da padovana ex expat, posso dire che è stata in gran parte la nostalgia a riportarmi in Italia.

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