Bansko Nomad Fest: la mia esperienza

Sono reduce dal Bansko Nomad Fest, un festival di una settimana interamente dedicato allo stile di vita location independent. È il primo evento nomade a cui partecipo, sebbene io sia già freelance da 5 anni. Com’è andata? Val la pena partecipare?

In questo articolo vi do tutte le informazioni utili sul festival e la mia opinione personale sull’evento così potete decidere se partecipare anche voi il prossimo anno!

partecipanti bansko nomad fest
Partecipanti al festival in attesa di entrare. Io sono quella di sinistra! – ph Violeta Babaleva

Cos’è il Bansko Nomad Fest

Come appena detto, il Bansko Nomad Fest è un evento di una settimana pensato per nomadi digitali. A celebration of the location independent lifestyle and nomad mindset, così viene definito sul sito ufficiale.

In pratica è un enorme raduno di persone che viaggiano a lungo e lavorano mentre sono in viaggio: freelance, remote workers, imprenditori e creativi che hanno fatto del viaggio una componente fondamentale della loro vita. Il programma del festival è un mix di conferenze, incontri informali, attività ricreative e feste.

L’evento è organizzato da Coworking Bansko, il coworking storico della cittadina. Aperto nel 2016, conta oggi circa 100 membri annuali ed è l’epicentro della community di nomadi digitali presenti a Bansko.

A chi si approccia alla realtà location independent per la prima volta il Bansko Nomad Fest offre l’opportunità di parlare con gente che ha già ha adottato questo stile di vita e di poter quindi chiedere consigli e informazioni utili a fare il salto da una vita stanziale a una nomade. Certo, ci sono tantissime risorse online ma il valore di una conversazione faccia a faccia è impareggiabile.

Per chi è nomade da anni e ha già partecipato ad altri eventi nomadi digitali in giro per il mondo è un’occasione sia per conoscere gente nuova sia per rivedere facce note.

Per tutti è una grande occasione di crescita e di divertimento.

Speaker e staff tecnico al Big Stage del Bansko Nomad Fest
Speaker e staff tecnico al Big Stage – ph Violeta Babaleva

Dove e quando si svolge il Bansko Nomad Fest

Il festival prende il nome da Bansko, la cittadina in cui si svolge: è una località di montagna nel sud-ovest della Bulgaria, situata ad un’altitudine di circa 1200 metri ai piedi delle vette del Pirin, nel versante nord-orientale della catena montuosa. Il Pirin è la seconda catena montuosa della Bulgaria per altezza e uno dei primi 10 in Europa.

Bansko è da tempo nota come nota località sciistica e sta emergendo come una delle nuove destinazioni top per nomadi digitali. A renderla una meta molto appetibile per nomadi di tutto il mondo è stata una felice combinazione di fattori: si raggiunge facilmente senza bisogno di auto, i prezzi sono economici, l’offerta di alloggi è molto ampia e sono presenti più coworking. Ma il fattore determinante è la presenza di una forte comunità internazionale.

Il merito di aver creato una community di nomadi digitali a Bansko va a Matthias Zeitler, fondatore del primo coworking in città (lo stesso che organizza il festival). Se parteciperete al festival lo vedrete girare da una venue all’altra: lo riconoscerete facilmente dal suo faccione bonario e l’immancabile t-shirt arancione del coworking Bansko, che solo nelle occasioni di festa viene sostituita da una camicia tradizionale bulgara.

Ad oggi la community di nomadi digitali a Bansko è già molto sviluppata, ma è sicuramente destinata a crescere.

La creazione di Matthias, Coworking Bansko, rimane l’epicentro della comunità internazionale ma gli spazi dedicati ai nomadi digitali si sono moltiplicati. In soli 5 anni il numero di coworking a Bansko è passato da uno a sei e alcuni di questi hanno più sedi in città.

Non pochi sono i nomadi che arrivati qui per qualche mese hanno poi deciso di stabilirsi, attratti dallo stile di vita rilassato, i prezzi bassi e naturalmente la presenza in città di persone di diversa nazionalità. A detta di tutti quelli che vivono qui, a Bansko non ci si annoia mai. C’è sempre un qualche evento organizzato dai coworking, presto ci si conosce tutti e ci si invita a cene, feste, escursioni.

Come si svolge: eventi e attività al Bansko Nomad Fest

Le giornate del Bansko Nomad Fest sono scandite secondo uno schema ben preciso. La mattina è il momento serio, dedicato agli incontri stile conferenza con uno o più speaker sul palco che parlano di un argomento e a fine incontro il pubblico può fare un paio di domande.

Quest’anno erano due le sedi dedicate agli incontri in orario mattutino, entrambe situate in centro storico a circa 5 minuti a piedi l’una dell’altra. In ogni sede gli incontri iniziavano alle 10 di mattina e terminavano intorno alle 13.

Gli argomenti degli incontri mattutini sono molto vari. Prevalgono gli incontri dedicati a temi business, ad esempio come trovare un lavoro da remoto, come generare una rendita passiva, come far crescere un canale Youtube o un negozio Amazon, strategie di negoziazione…

Una porzione non indifferente degli incontri è dedicata alla sfera emotiva e psicologica, ad esempio si è parlato di come gestire ansia, depressione e solitudine in viaggio. Si parla anche di motivazione, questioni fiscali, viaggi poco convenzionali e molto altro.

Prima degli incontri mattutini si tiene una lezione di yoga gratuita al parco tra le 8 e le 9: un buon modo per iniziare la giornata e arrivare ai talks già svegli e recettivi. Ma solo per gente mattutina o yogi convinti.

yoga al parco
Yoga al parco è una delle attività incluse nel biglietto del Bansko Nomad Fest. ph Caspar Smits @casparsmits

Nel pomeriggio tutto il festival si sposta al parco cittadino, dove vengono allestiti tavoli, gazebo e un piccolo palco. Qui si tengono le “unconference sessions”: come dice il nome, questi incontri non ripropongono lo schema della classica conferenza, ma sono incontri informali più simili a un breve workshop o a una discussione di gruppo.

Non solo gli speaker, ma anche i partecipanti al festival possono proporre un argomento per una unconference da condurre: in questo modo il festival incoraggia la partecipazione attiva al programma, che di fatto viene definito in maniera collaborativa sulla base di proposte spontanee.

Il numero di unconference giornaliero varia a seconda di quanti argomenti vengono proposti. In genere 2 o 3 in contemporanea, a volte anche di più. La durata delle unconference è di circa un’ora; iniziano alle 14 e vanno avanti fino alle 17 o 18.

Gli argomenti a volte ripropongono quelli degli incontri mattutini con un format diverso, a volte sono completamente nuovi. Anche in questo caso vengono toccati argomenti business e altri più personali.

sessione breathwork al Bansko Nomad Fest
Unconference al parco – ph Arianna Pellegrini

 

L’alternativa pomeridiana alle unconference sono le attività a pagamento: rafting, passeggiate a cavallo, quad, escursioni a piedi o in mountain bike, visite alle attrazioni turistiche dei dintorni, degustazioni…

Le attività serali sono dedicate al puro divertimento. In genere ci si ritrova di nuovo al parco per un dj set, una serata karaoke, uno speed dating, un quiz… ma  vengono organizzate anche cene e feste in altre location.

Le due feste considerate imperdibili sono il pool party del sabato pomeriggio e il Forest Fire del venerdì sera; quest’ultima è una festa che si svolge al playground del coworking Bansko, un piccolo spazio nella foresta allestito con panche e amache.

Per il Forest Fire vengono organizzati due trasporti: uno alle 2 di notte per chi vuole rientrare a dormire a Bansko e uno alle 7 di mattina per chi vuole campeggiare.

forest fire al bansko nomad fest
Forest Fire – ph Caspar Smits @casparsmits

Quanta gente partecipa al Bansko Nomad Fest

La prima edizione di questo festival per nomadi digitali si è tenuta nel 2020. Nonostante l’incertezza dell’anno covid, all’evento hanno partecipato circa 80 persone: un numero decisamente alto se si considera l’eccezionalità di quel periodo.

Il feedback dei primi partecipanti è stato molto positivo e il loro tam tam, unito forse a maggiori sforzi promozionali degli organizzatori, ha fatto sì che il numero dei partecipanti alla seconda edizione crescesse esponenzialmente.

I biglietti messi in vendita erano 350 e sono stati venduti tutti. A questi vanno aggiunti speaker, volontari e staff: in totale dunque hanno partecipato all’edizione 2021 più di 400 persone.

I partecipanti italiani sono stati una quarantina, perlopiù arrivati qui in seguito all’entusiasmo dei partecipanti alla prima edizione. Tra questi c’era Gianni Bianchini, nomade digitale presente a Bansko da circa un anno e fondatore del gruppo Facebook Nomadi Digitali Italiani: è questo il canale attraverso cui anch’io sono venuta a conoscenza dell’evento.

Tramite il gruppo NDI è stato organizzato un coliving a Bansko in occasione del festival che è tuttora in corso e a cui sto partecipando, ma di questo magari ve ne parlerò una prossima volta.

Gli altri partecipanti erano in maggioranza europei di varie nazionalità, ma ho incontrato anche americani, canadesi, australiani, israeliani e un ragazzo dell’Ecuador.

Unconference al parco – ph Violeta Babaleva

Quanto costa il biglietto del Bansko Nomad Fest

Il prezzo pieno del Bansko Nomad Fest 2021 era di 199 euro, ma quasi tutti hanno speso molto meno per partecipare.

Il prezzo early bird scontatissimo, in vendita diversi mesi prima dell’evento, era di 89 euro; alla fine di questa offerta per qualche settimana il prezzo del festival è salito in due step successivi man mano che si avvicinava l’evento: il primo a 129 (o forse 139?), il secondo a 179 euro.

Un dettaglio interessante è la possibilità di cambio nome senza penale: in pratica è possibile acquistare il biglietto e poi, se per qualche motivo non si può andare, dare il biglietto a qualcun altro. Riuscire a rivenderlo è piuttosto facile, soprattutto se avete acquistato il biglietto prima che diventasse a prezzo pieno.

Il biglietto dà diritto a tutti gli incontri nei due palchi, a tutte le unconference pomeridiane nel parco, a una sessione yoga mattutina e qualche altra attività gratuita.

Le attività extra, come hiking, passeggiata a cavallo, quad, rafting, terme sono a pagamento. L’ingresso alla festa di apertura era gratuita, ma per i drinks veniva richiesta una donazione da destinare a una charity locale. Stesso funzionamento per il Forest Fire. La cena della festa di chiusura era a pagamento, ma arrivare a fine cena non costava nulla…

Alloggio e transfer dall’aeroporto non sono inclusi ma possono essere acquistati come extra assieme al biglietto.

Bansko Nomad Fest: la mia opinione

Ho partecipato al Bansko Nomad Fest come volontaria: in cambio di alcuni task giornalieri ho avuto un biglietto gratuito per l’evento. Quest’esperienza per me è stata una ventata di ossigeno. Dopo mesi di chiusure e restrizioni poter incontrare persone da tutto il mondo e poter parlare di viaggi e stili di vita alternativi m’è sembrato un sogno. In sette giorni ho spazzato via mesi di tensioni e pensieri negativi.

Ma, al di là del senso di libertà dato dal poter finalmente tornare a partecipare a un evento e incontrare persone, sono soddisfatta di aver partecipato al Bansko Nomad Fest? Secondo me val la pena partecipare anche a pagamento?

La risposta è sì a entrambe le domande: io sono soddisfatta e credo che il festival valga i soldi spesi. Ma per evitarvi delusioni voglio raccontarvi con onestà cosa ne penso.

Partiamo dagli aspetti positivi, che secondo me superano di gran lunga gli aspetti negativi.

volontarie del Bansko Nomad Fest
Qui mi vedete parlare con Lily, un’altra volontaria del festival – ph Violeta Babaleva

Perché partecipare al Bansko Nomad Fest

La mia opinione personale coincide perfettamente con quel che ho sentito dire dalla maggior parte delle persone che hanno partecipato al Bansko Nomad Fest nel 2021 e nel 2022: il punto forte di questo evento è la socialità, il fare networking.

A volte questo si traduce in opportunità professionali, a volte significa trovare nuovi compagni di viaggio con cui proseguire verso altre mete. A tutti il Bansko Nomad Fest ha dato la possibilità di trascorrere tempo in compagnia di persone stimolanti: persone che hanno storie da raccontare, libri da consigliare, competenze da insegnare e punti di vista da condividere.

Trascorrere tempo con persone che ho piacere ascoltare e a cui sento di avere qualcosa da dire è un’esigenza che sentivo fortissima. Avevo il desiderio e il bisogno emotivo di parlare con persone che hanno scelto uno stile di vita simile al mio, che non mi guardano come fossi un’aliena: persone che possono capire i miei dubbi, le mie paure, i miei entusiasmi, la mia curiosità.

In un ambiente così accogliente aprirsi agli altri m’è venuto naturale, così come lasciarmi andare all’allegria e alla spensieratezza. Non ricordo quand’è stata l’ultima volta che mi sono sentita così a mio agio con le persone attorno a me, che sono stata così felice di stare insieme agli altri. Non ho trovato l’idea fulminante per risolvere la mia crisi professionale, cosa che del resto non mi aspettavo accadesse, ma ho certamente immagazzinato energie positive indispensabili per affrontare i problemi lavorativi e personali.

I nomadi digitali esperti da sempre incoraggiano le persone a fare networking e dopo aver partecipato al mio primo evento nomade concordo che si tratta di un aspetto fondamentale.

Cosa non mi è piaciuto del Bansko Nomad Fest

La spina nel fianco del Bansko Nomad Fest 2021 è stata la app ufficiale del festival, necessaria per consultare il programma e prenotare le attività a pagamento.

In maniera fin troppo ovvia l’app non è stata testata adeguatamente e tutti i partecipanti con cui ho avuto modo di parlare si sono lamentati del pessimo funzionamento. Molte persone non sono nemmeno riuscite ad installarla e hanno dovuto continuare a consultarla tramite browser fino alla fine del festival mentre altre non sono mai riuscite a inserire la carta di credito per i pagamenti, nonostante (e aggiungo per fortuna!) molti bug siano stati risolti nei primi giorni.

Per quanto mi riguarda, vi dico solo che una notte ho sognato che il festival era finito e tiravo un sospiro di sollievo perché potevo finalmente disinstallare l’app…

Un altro aspetto da migliorare secondo me è la prenotazione delle attività. Quest’anno veniva richiesto un euro per ogni attività prenotata, il che secondo me era un po’ eccessivo considerando che le attività prenotabili via app comprendevano anche colazioni da 2,50 euro o trasporti da 5 euro. Avrei capito e accettato un euro a ogni prenotazione se ci fosse stata la possibilità di raggruppare più attività in un’unica prenotazione.

E ancora passi per l’euro… la cosa veramente sgradevole è stata la constatazione che queste prenotazioni via app, più volte sollecitate dallo staff del festival, fossero totalmente inutili.

È capitato in più occasioni che chi aveva prenotato il pranzo arrivasse allo stand e dovesse attendere mentre chi non aveva prenotato riusciva ad avere il pasto senza attesa. In altri casi persone che non avevano prenotato un trasporto potevano salire sul bus senza problemi, a volte pagando sul posto la quota richiesta, a volte non pagandola… una beffa per chi aveva sborsato i soldi in anticipo pagando tramite l’app. Un veloce controllo delle prenotazioni avrebbe forse potuto evitare questi problemi.

Sui difetti dell’app mi sento tuttavia tollerante perché mi rendo conto che quest’anno la situazione covid ha reso impossibile avere un’idea chiara del programma con un tempo sufficiente per testarla adeguatamente. Stessa cosa mi immagino per altri aspetti organizzativi. Considerate che la presenza di alcuni speaker, in particolare quelli provenienti da paesi extra UE, è stata confermata solo all’ultimo minuto.

Fatte queste considerazioni, mi sento pienamente disposta a passare sopra agli inconvenienti e dare agli organizzatori del festival una seconda possibilità per dimostrare di sapere fare le cose in maniera più efficiente.

Un aspetto negativo legato a un mio gusto personale anziché a una mancanza da parte dell’organizzazione è stata l’impostazione degli interventi mattutini. Quest’anno la durata degli interventi mattutini è stata di circa 30 minuti, un tempo sufficiente per introdurre un argomento e dare spunti di approfondimento ma troppo breve per una trattazione e una discussione più approfondita; non di rado il tempo rimasto per le domande del pubblico è stato insufficiente.

Personalmente avrei preferito meno incontri ma più lunghi o magari avrei diversificato: una venue dedicato alla formula di quest’anno, con talk brevi tenuti condotti da un solo speaker, e una venue dedicata a eventi più lunghi, di un’ora o più, magari con formule diverse come un panel con più speaker o un workshop.

Sulla presenza di incontri mattutini in contemporanea non mi sono fatta un’opinione precisa. Il vantaggio degli eventi in contemporanea è di poter invitare più speaker e offrire una più ampia varietà di argomenti trattati. Purtroppo a volte mi è capitato di voler seguire due eventi che si svolgevano nello stesso momento ed essere stata costretta a sceglierne uno.

Un aspetto che a me non ha dato fastidio ma di cui ho sentito lamentarsi alcuni nomadi esperti è stato l’alto numero di incontri che sembravano pensati per aspiranti nomadi o gente che ha da poco iniziato a lavorare viaggiando.

Ammetto che i contenuti di alcuni incontri mi sono sembrati scontati, robe già sentite tante volte, però c’era in effetti nella platea una fetta di pubblico che aveva interesse per argomenti …  diciamo entry level.

In conclusione: andare o no al Bansko Nomad Fest?

Il mio consiglio è sì, andate al Bansko Nomad Fest… a queste condizioni:

  • tenete presente che il focus di questo evento è l’aggregazione e non la formazione professionale
  • vi sta bene un’atmosfera rilassata e informale, non cercate un ambiente simil-corporate
  • è ok per voi incontrare un mix di persone aspiranti nomadi e nomadi esperti
  • vi ricordate di comprare il biglietto a prezzo scontato.

Date Bansko Nomad Fest 2022

Sono già state annunciate le date del Bansko Nomad Fest 2022: l’evento si svolgerà dal 26 giugno al 3 luglio. Se siete interessati a partecipare vi consiglio di tenere d’occhio il sito ufficiale del festival e comprare il vostro biglietto il prima possibile.

Per l’edizione 2022 del Bansko Nomad Fest è previsto un numero di persone notevolmente maggiore rispetto all’edizione di quest’anno. C’è chi ipotizza il doppio, chi addirittura mille persone. Sinceramente non so quanto può crescere questo evento, ma sono certa che crescerà e non escludo che si ripeterà il sold out. Ho anche il sospetto che il prezzo del biglietto aumenterà un po’, quindi consiglio di acquistare il biglietto early bird.

Considerate che ai partecipanti 2021 è stata data la possibilità di acquistare i biglietti 2022 a un prezzo scontatissimo. Questa offerta early bird per i partecipanti 2021 ha la durata di una sola settimana ed è limitata a soli 75 biglietti. Iniziate già a pensarci perché è probabile che appena si aprirà la vendita dei biglietti 2022 al pubblico molti lo compreranno subito per non rischiare di dover pagare un prezzo superiore. Fate in modo di essere tra i primi anche voi!

Ci vediamo a Bansko nel 2022!

pubblico bansko nomad fest
Il pubblico del Bansko Nomad Fest 2021 – ph Violeta Babaleva
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Comments

  1. pino says:

    un evento per chi é decisamente estroverso?

    1. laragazzaconlavaligia says:

      un evento per tutti, ognuno lo vive in base alla propria personalità, alle proprie esigenze, ai propri desideri. Io sono una persona timida ed introversa, ciononostante agli eventi social del festival mi sono sentita molto a mio agio.

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