Foto del mio mese 2016

Anche quest’anno per il mio compleanno mi “regalo” la foto del mese. E’ una foto scattata al Teatro delle Marionette di Salisburgo, Austria.

Sono affascinata dai burattini: riescono ad emozionarmi come se fossi ancora una bambina. E poi rimango a guardarli ammirati, pensando alla maestria artigianale di chi li ha creati.

teatro marionette a salisburgo

 

 

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Bozze

Ho 90 bozze in attesa nella mia bacheca WordPress, nessuna che mi pare valga la pena pubblicare. Inutile negarlo: sono una travel blogger in crisi. Overdose da lettura di travel blogs e carenza di viaggi reali.

C’è anche la mia vita in subbuglio, ero a un bivio e ho preso l’unica strada che mi sembrava possibile percorrere.

La verità è che ho voglia di scrivere, ma non so cosa scrivere. O se ha senso ancora avere un blog di viaggi.

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Dove bere birra artigianale in Grecia

Bere birra in Grecia è un vero piacere. Come in tutti i paesi caldi, non c’è niente di meglio di scolarsi una birra fresca, anche ghiacciata, dopo una giornata al sole. Lager e pils naturalmente la fanno da padrone: un po’ dura buttar giù un barley wine quando il termometro segna 40° gradi… Le lager greche più vendute sono Alfa, Fix e Mythos: le potete facilmente trovare in ogni bar e ristorante.

Se però siete degustatori raffinati o semplicemente curiosi e non volete saperne di birre industriali non preoccupatevi: anche in Grecia potete infatti trovare una miriade di microbirrifici che propongono stili birrai diversi. Non cercate a lungo: fiondatevi al Beer Time di Atene. Che io sappia, è l’unico locale della capitale greca dedicato alle birre artigianali locali. E’ un bel locale, con tavolini all’esterno e aria condizionata all’interno, così potete scegliere gustare dove la vostra birra quando fuori fanno 40°!

entrata del Beer Time, pub di Atene

La carta delle birre di questo moderno pub è davvero interessante e vi consente di scegliere tra microbirrifici di diverse regioni. Il motivo per cui io non vi posso consigliare niente e non ho nemmeno una foto decente da mostrarvi è imbarazzante, o forse anche no visto che ero in ferie: ho preferito guardare la partita Irlanda-Francia (Euro 2016) che prendere appunti su ciò che ho bevuto!

beer time atene

Se non riuscite a decidere cosa assaggiare, il vassoio degustazione potrebbe venire in vostro aiuto: con 16 euro potete degustare 6 birre da 20cl.

All’epoca della mia visita (giugno 2016) c’era inoltre un’interessante offerta Happy hour: dalle 16 alle 19 paghi uno bevi due su tutte le birre.

BeerTimeAtene-birraartigianale

Al Beer Time è anche possibile mangiare: il menu è un misto dei soliti noti greci e british (hamburger, patate fritte, tsatskiki, carne… ) e la qualità del cibo, pur trattandosi di pub food, è buona. Ahimè i prezzi non li ricordo, mi sembravano leggermente superiori alla media ma potrei sbagliarmi del tutto.

E’ un luogo piacevole per cambiare un po’ stile durante una vacanza di qualche giorno ad Atene. Da provare.

Dove si trova: Pl. Iroon 1, Atene 105 54. Stazione metro consigliata: Monastiraki.

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10 libri per conoscere e amare Venezia

Venezia è ancora saldamente in cima alla classifica delle città più visitate d’Italia, ma è una di quelle città che divide i visitatori in due nette categorie: chi la ama e chi la odia.Io la amo, appassionatamente. Direi che è la città più bella del mondo, se non fosse che secondo me non si può paragonare a nessun’altra città.

Mi infastidisce la banale etichetta di Venezia “città romantica”: è una sciocchezza da operatori turistici. Venezia è molto di più: a seconda dell’ora del giorno, del tempo, della stagione, della calle o della piazza in cui vi trovate è misteriosa, sensuale, enigmatica, gotica, solare, divertente, grottesca, originale, pacifica, sorniona. In ogni momento, in ogni stagione, in ogni angolo Venezia è unica.

I 10 libri che vi consiglio qui sotto vi faranno conoscere Venezia da prospettive diverse  e tutte originali. Adatti a chi come me ama Venezia e vuole conoscerla meglio, a chi non c’è mai stato ma vuole organizzare una vacanza non banale come i soliti mordi e fuggi in Piazza San Marco, a chi c’è già stato ma vuole tornare con un nuovo punto di vista.

Venezia è un pesce

Il mio libro preferito su Venezia, che vi ho già consigliato nella mia lista dei 10 libri da regalare a un viaggiatore. Si legge tutto d’un fiato, è a tratti divertente e a tratti malinconico, esattamente come Venezia.

Una vera dichiarazione d’amore alla città e, da veneta, lo considero anche la più veritiera descrizione della città.

copertina libro Venezia è un pesce

Venezia: The Ruyi

Conosci Venezia in un modo davvero originale con Venezia: The Ruyi. Più che un libro è un’avventura da vivere, un’avvincente racconto-caccia al tesoro di cui tu sei il protagonista che ti porta a scoprire angoli nascosti della città.

Il libro contiene 60 racconti diversi su 60 luoghi di Venezia: sulle tracce di un leggendario scettro magico che Marco Polo portò a Venezia dalla Cina ti perderai nel labirinto della città che sorge sull’acqua.

Per giocare è sufficiente avere una copia del libro e un telefono cellulare. Si può giocare da soli o in gruppo, e i più pigri possono giocare da casa.

copertina libro Venezia The Ruyi

Corto Sconto. La guida di Corto Maltese alla Venezia nascosta

Fatevi accompagnare alla scoperta di Venezia da una guida eccezionale: Corto Maltese, il leggendario protagonista dei fumetti di Hugo Pratt.

Il suo autore amava passeggiare con gli amici alla costante ricerca di luoghi nascosti, al di là dei classici itinerari del turismo di massa. Questo libro contiene sette itinerari illustrati attraverso capolavori da scoprire, cortili e pietre ricche di storia, fiabe e leggende, ma anche osterie, ristoranti e “bacari” dove bere, mangiare o, semplicemente, gustare l’atmosfera di una Venezia più autentica.

Non è necessario aver letto i fumetti di Hugo Pratt per apprezzare questa guida, ma dopo aver visitato Venezia vi verrà voglia di farlo!

Corto Sconto. Guida di Corto Maltese alla Venezia nascosta

Guida alla Venezia ribelle

Una guida alternativa nel titolo e nel contenuto che vi porterà a conoscere una Venezia lontana dagli stereotipi, con una storia costellata di ribellioni e patria di personaggi curiosi, controversi e rivoluzionari di oggi e del passato come Emilio Vedova, Luigi Nono, Daniele Manin, i fratelli Bandiera, Franco e Franca Basaglia, Tinto Brass e i Pitura Freska.

La prefazione è di Maria Teresa Sega, ricercatrice storica.

Guida alla Venezia ribelle

Venezia con i bambini

Città meravigliosa, Venezia non è esattamente la città più comoda da visitare e i bambini rischiano di annoiarsi. Con questa divertente guida del Touring Club Italiano, piena di giochi, quiz e illustrazioni, anche i bambini possono amare Venezia… e i loro genitori godersela di più! :)

Contiene informazioni pratiche e consigli su visite, laboratori, eventi e babysitting, con 60 attrazioni consigliate e 150 indirizzi per mangiare, rilassarsi, divertirsi, dormire in compagnia dei propri figli.

veneziabambini

Venezia (e laguna) low cost: Guida anticrisi alla città più bella del mondo

E’ un luogo comune di chi non conosce Venezia pensare che sia una città carissima. Ciò è vero se rimanete all’interno dei circuiti turistici e magari vi fermate a bere un caffè in uno dei bar di Piazza San Marco, ma se sapete dove andare Venezia è una città accessibile ai portafogli di tutti.

Questa guida alla Venezia low cost può essere ciò che finalmente vi spinge a organizzare quella vacanza che da troppo tempo rimandate e un modo per conoscere la Venezia dei veneziani, con mercatini, artigianato, orti bio che consegnano la spesa in barca e a domicilio, botteghe dell’usato, osterie alla buona dove sorseggiare spritz e mangiare cicheti.

venezialowcost

Venice

Per chi legge anche in inglese questo libro è impedibile: qui siamo alla Letteratura con la L maiuscola. Jan Morris è probabilmente la mia scrittrice di viaggio preferita di cui vi ho già consigliato il suo meraviglioso Trieste, o del nessun luogo. La sua scrittura sensibile e sagace che descrive ed emoziona come pochi altri sanno fare coglie nel segno anche quando la protagonista è una città indescrivibile come Venezia.

Come una freccia di Cupido piantata nel cuore, questo libro vi farà perdutamente innamorare, con tutte le sfumature dell’amore: l’erotismo, la tenerezza, la malinconia, la gioia, l’inizio e la fine.

copertina libro Venice di Jan Morris

Venezia e Moby Dick

Trovo azzeccatissimo, anche se bizzarro, questo accostamento tra Venezia e Moby Dick, due entità sfuggenti: una città misteriosa e un animale imprendibile. Un libro un po’ complicato a dispetto del titolo fantasioso, lo consiglio agli amanti di storia dell’arte alla ricerca degli infiniti tesori che giacciono nel corpo di questo misterioso Leviatano.

Venezia e Moby Dick

Se Venezia muore

Venezia muore, lo sento dire da quando sono bambina. Si svuota, è troppo cara e nessuno vuole più viverci. I suoi edifici storici vengono comprati da ricchi imprenditori che ne vogliono fare una standardizzata città da cartolina. Muore perchè se la mangiano le acque. O muore perché perde la sua identità?

Venezia muore come molte altre città, uccise da mutamenti frenetici imposti da ragioni produttive e di mercato che violano il contesto naturale e lo spazio sociale. Un libro per riflettere, che forse però fa piangere.

Se Venezia muore

Venezia Pocket

La classica guida turistica targata Lonely Planet qui in versione pocket. Una guida veloce e agile da consultare, forse poco originale ma senz’altro utile per pianificare la vostra vacanza e per muovervi una volta arrivati in città.

Venezia Pocket

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Diario #3

Dieci anni fa, il 28 settembre 2006, mettevo piede in Irlanda per la prima volta. Andavo a Derry per un progetto Leonardo. E’ una data storica per me, il momento in cui la mia vita è cambiata per sempre. Ecco il racconto di questo mio “storico” arrivo nel terzo e ultimo stralcio dal mio diario del 2006.

aereo

Arrival to Derry

Il viaggio è stato molto noioso. Sveglia alle sei, aereo alle 10.45, ore di attesa a London Stanstead che sembravano non passare mai. La ben nota sensazione di no land no time che provo negli aeroporti. Guardo le facce, come sempre. Mi rimangono in mente due persone. Una ragazza bellissima, sembrava una bambola di porcellana, con le labbra dipinte di rosso fuoco. Gli altri la additavano sghignazzando, “guarda questa troia in minigonna e stivali alti”. Io la trovavo di un’eleganza non terrestre. Quanta grazia nel suo mangiare un panino, sicuramente insipido e ciononostante costosissimo, comprato a uno dei bar dell’aeroporto! L’avrei definita eterea, sembrava provenire da un altro mondo e sembrava che tutto ciò che fosse di qua non la riguardasse. E poi ricordo una donna di colore, avrà avuto sui 35 anni ma ne dimostrava molti di più. Il volto segnato dalla stanchezza e dalla noia. Ho pensato come dev’essere una vita passata a raccogliere vassoi sportchi in un enorme luogo artificiale dove si respira sempre aria condizionata. Credo che si invecchi in fretta.

Quando siamo decollati per Derry era già buio. La città vista dall’alto fa provare un effetto di straniamento. Le luci e le auto che si muovevano sembravano fluidi fluorescenti in un contenitore dalle pareti opache. Che strano, tutto sembra diverso, ovattato. Vorrei riuscire a guardare gli eventi della mia vita in questo modo. Mi ero ripromessa di cancellare quel numero di telefono prima di andare a dormire. Invece sono crollata dal sonno, e mi sono risvegliata in un tipico paesaggio del Nord. Ora splende il sole a Derry, e gli irlandesi ci suggeriscono di stare fuori il più possibile: non capita spesso, da queste parti.

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Racconta il tuo viaggio e vinci un altro viaggio

Chi mi legge da tempo sa che, nonostante un feticismo editoriale per le Lonely Planet, considero lo scambio gratuito di consigli tra viaggiatori la più attendibile e interessante fonte di informazioni turistiche.

Uno dei siti che spulcio in cerca di informazioni è Travel365.it, per il quale tempo fa avevo scritto un articolo su una destinazione a me molto cara. Da qualche mese il sito organizza un concorso per diari di viaggio che è un’occasione per trovare spunti e informazioni utili per organizzare il proprio viaggio. I diari di viaggio pubblicati non sono necessariamente scritti da travel bloggers: la community di Travel365 è aperta a tutti coloro che desiderano condividere le proprie esperienze di viaggio.

Perché mi piace?

Vi segnalo questo sito rispetto ad altri in cui è possibile pubblicare i propri racconti di viaggio per due motivi:

  • una grafica “pulita”, che non disturba la lettura. Troppe volte in altri siti con diari personali mi sono infastidita a leggere perché la formattazione era inesistente e la grafica del sito caotica e dispersiva. Io sono una persona con poca pazienza!
  • possibilità di fare una ricerca (funzionante) impostando diversi parametri, evitando di perdere tempo a leggere diari su destinazioni o tipologie di viaggio che non ci interessano

Il terzo motivo per cui ve lo segnalo è ovviamente il concorso, al quale partecipano automaticamente tutti coloro che pubblicano il proprio diario di viaggio. Il premio in palio è… un altro viaggio! :)

diaridiviaggio

Leggi e vota i diari di viaggio

I diari di viaggio che potete leggere sono molto diversi tra loro, perché ovviamente ciascuno riflette i gusti e il carattere di chi lo scrive. E’ questo, secondo me, a renderli più interessanti dei siti degli uffici turistici.

Tutti i diari però seguono uno schema comune indicando la durata dell’itinerario di viaggio seguito, il racconto del viaggio giorno per giorno e informazioni pratiche per chi vuole seguire lo stesso itinerario: budget di spesa e tipologia di viaggio (in solitaria, in coppia, con amici, in famiglia). E’ possibile impostare una ricerca per meta, budget o tipologia di viaggio.

Le destinazioni coperte dai diari di viaggio di Travel365 sono le più disparate: destinazioni italiane, europee ed extraeuropee che soddisferanno tutte le vostre curiosità di viaggio. Leggerli può essere un modo per scoprire o apprezzare di più mete vicine a casa che troppo spesso snobbiamo perchè… son vicine. Oppure per chiarirsi le idee su quanto costa un viaggio in una destinazione esotica.

Quando e perché leggo i diari di viaggio?

Io leggo le esperienze altrui per cercare informazioni utili all’organizzazione di un viaggio che ho già programmato o per cercare spunti e idee per destinazioni che non avevo considerato. Li leggo anche per il puro piacere della lettura!

Perché votare?

Se avete letto un diario di viaggio che vi è particolarmente piaciuto o che avete trovato utile votatelo.  Sì perché tutti i diari di viaggio pubblicati partecipano a un concorso: a me sembra sempre un bel gesto ricambiare la gentilezza altrui e con un solo click potete far sapere all’autore di quel diario che lo avete apprezzato e magari fargli anche vincere qualcosa.

Scrivi il tuo diario di viaggio e vinci un altro viaggio

Condividere le proprie esperienze di viaggio con un diario online è al tempo stesso un modo per metterle nero su bianco, e quindi ricordarle più a lungo, per raccontare ad amici e parenti com’è andata e per dare informazioni utili ad altri viaggiatori.

Grazie al concorso di Travel365.it è anche un modo per vincere un voucher RyanAir da 100 euro. Un premio senz’altro molto gradito da tutti coloro che amano viaggiare.

Partecipare è semplice. Basta iscriversi al sito e diventare così uno degli autori della community di Travel365. Una volta iscritti, si può pubblicare il proprio diario di viaggio. La scelta dell’argomento è libera, così come la lunghezza del diario.

Ogni mese il diario di viaggio più votato dai lettori vince un voucher RyanAir da 100 euro. Nessuna estrazione a sorte, solo il parere dei lettori! Quindi scrivete cose interessanti, utili, originali. E fate belle foto, perché anche l’occhio vuole la sua parte ;)

Se vuoi saperne di più leggi il regolamento ufficiale.

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Beer Academy: informazioni e consigli

Dopo aver pubblicato l’articolo su come diventare Beer Sommelier ho ricevuto un paio di e-mail di persone che volevano informazioni sui corsi Beer Academy da me frequentati. Ho pensato di rendere pubbliche le informazioni che ho dato in privato, casomai ci fosse qualcun altro interessato. Se avete altre domande scrivete un commento qui sotto o contattatemi in privato.

Beer Academy: cos’è

Beer Academy è una branca dell’Institute of Brewing and Distilling (IBD) del Regno Unito che si occupa della formazione nel settore birra. La sede IBD si trova a Londra, a due passi dal Tower Bridge, ma i corsi di Beer Academy vengono organizzati in molte città del Regno Unito ed occasionalmente anche in Irlanda.

I corsi organizzati da Beer Academy, tutti in lingua inglese, sono:

  • Foundation (un giorno)
  • Advanced (un giorno)
  • How to Judge a Beer (un giorno)
  • Beer and Food Matching (mezza giornata)
  • Beer Steward (corso online)
  • 90 minutes tastings

Solo i primi tre sono obbligatori per sostenere l’esame da Beer Sommelier, anche se secondo me c’è bisogno di molto self-study per superare l’esame.

logo Beer Academy London

I corsi di Beer Academy: domande frequenti

Posso frequentare tutti i corsi in un’unica settimana?

A volte sì, a volte no. Beer Academy non ha un calendario fisso, i corsi vengono organizzati più volte nel corso dell’anno in diverse città UK e in alcuni casi si riesce ad “accorpare” più corsi in una stessa settimana.

Sul loro sito trovate tutte le date dei prossimi corsi:

www.beeracademy.co.uk (le date sono sulla pagina di ogni singolo corso)

Per frequentare i corsi è necessario sapere bene l’inglese?

Assolutamente SI. Un inglese scolastico non è sufficiente per riuscire a seguire i corsi di Beer Academy: sono pensati per persone madrelingua (la stragrande maggioranza di chi li frequenta viene dal Regno Uniti) e sono tenuti da docenti madrelingua che non hanno alcuna esperienza di insegnamento di lingue e che quindi non sono in grado di modulare il loro tono di voce.

Consigli i corsi a chi non vive in Inghilterra?

Sì e no, dipende dalle aspettative e dalle necessità di chi si iscrive.

Quali sono i pro e i contro di frequentare un corso da sommelier di birra in Inghilterra?

Partiamo dai contro :(

Uno è facile da intuire: il costo. I corsi di per sé non sono economici, a questo dovete aggiungere le spese per l’aereo e per l’alloggio. Il Regno Unito ahimè non è esattamente una destinazione low cost. Due: questi corsi sono poco noti in Italia, anzi direi che nessuno delle persone a cui ne ho parlato li conosceva. Conosco ancora poco il mondo della birra in Italia, ma mi sembra molto italocentrico, poco aperto alle esperienze all’estero. Dovette mettere in conto la possibilità di non vedere riconosciuto o valorizzato lo sforzo che avete fatto. Il terzo l’ho già detto, è la lingua: se non ve la cavate con l’inglese avrete difficoltà a seguire i corsi.

Veniamo ora ai pro :)

Frequentare i corsi di Beer Academy vi permette di studiare in un paese dalla forte tradizione birraia, e questo secondo me è un grande plus. Aver studiato all’estero vi dà una formazione internazionale, spendibile anche al di fuori del Regno Unito (con qualche perplessità sull’Italia…). Sebbene anche all’estero l’accesso alla professione di sommelier della birra non sia regolamentato, Beer Academy è riconosciuto nei paesi anglosassoni come l’ente di formazione di riferimento nel settore beverage.

bottiglie di birra al Lambic Museum in Belgio

In cosa consiste l’esame?

La prima parte dell’esame è quella teorica: si parla del vostro portfolio, delle vostre esperienze, degli abbinamenti cibo-birra e tutto quel che può venire in mente in quel momento all’esaminatore (purché sia argomento dei corsi, naturalmente!). Secondo me serve più che altro a rompere il ghiaccio.

La parte più importante dell’esame è quella pratica, vi verranno presentate delle birre e voi dovrete descriverle. Dovrete anche riconoscerne lo stile (non la marca), ma non è strettamente necessario indovinarlo per tutte le birre. La cosa fondamentale è saper descrivere adeguatamente una birra, utilizzando il lessico imparato durante il corso. Le birre vengono presentate a gruppi di tre, e credo che in totale i gruppi fossero 4 (o 5? ora ho un dubbio).

Un’altra parte dell’esame consiste nel riconoscimento degli off-flavours. Vi vengono presentate 6 birre, una è la birra campione, le altre sono la stessa birra però “difettata” e per ognuna bisogna riconoscere l’off-flavour.

Le birre dell’esame non sono necessariamente birre “di qualità”, nel senso di costose o pregiate: alcune sono comunissime light lagers che trovate nei supermercati. questo perchè il beer sommelier deve saper riconoscere tutti gli stili di birra.. poi ovviamente se volete fare un evento degustazione sceglierete delle birre più particolari :)

E’ difficile da superare?

No se avete studiato e degustato, sì se pensate di tirare a caso

Hai consigli per superare l’esame?

Sì: degustate, degustate, degustate. E leggete. In inglese ci sono tantissimi libri sulla birra (alcuni ve li consiglio qui); se poi volete fare sul serio potete scaricarvi le Style Guidelines del Beer Judge Certification Program: sono molto più di quel che richiede l’esame Beer Academy, ma io le ho trovate utilissime per farmi una formazione completa.

la stella del Beer Sommelier

Preparare il portfolio per l’esame da Beer Sommelier

Le persone che mi hanno scritto erano preoccupate dal fatto che non avessero esperienze professionali nella drinks industry e non sapessero cosa scrivere nel portfolio da presentare per iscriversi all’esame. Nemmeno io all’epoca, e neanche adesso a dire il vero, mi guadagnavo da vivere lavorando nel settore birra, eppure ho superato l’esame. Come ho fatto? Ho raccontato la verità.

Qualunque cosa che possa dimostrare il vostro interesse per la birra, anche se svolto a livello puramente amatoriale-hobbystico, può far parte del vostro portfolio.

A puro titolo esemplificativo, riporto qui le esperienze che ho inserito nel mio portfolio per l’esame Beer Academy:

  • ideazione e conduzione di un tour a tema birre artigianali a Dublino
  • serie di eventi-degustazione per un beer shop (ho portato le liste di birre che volevo far assaggiare, create da me: gli eventi però non sono mai riuscita a farli!)
  • menu degustazione con birre irlandesi e formaggi italiani
  • scrittura articoli su birra e turismo per il mio blog
  • partecipazione alla European Beer Bloggers and Writers Conference
  • volontariato ad ABV Beer Fest
  • iscrizione all’associazione Beoir e al gruppo Dublin Ladies Craft Beer Society
  • iscrizione ai corsi Degustazione Tecnica della Birra e Luppolo del CERB di Perugia che avrei seguito in data successiva all’esame

Per il mio esame la discussione del portfolio è stata veramente brevissima, ma l’aver portato dei menu di abbinamenti cibo-birre interessanti mi ha fatto saltare tutte le domande su questo argomento: secondo loro avevo già dimostrato di saperne in materia! :)

Spero di avervi aiutato! Se volete ringraziarmi potete sempre offrirmi una birra, io non mi offendo ;)

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Viaggi in autobus low cost

Uno dei (tanti) motivi del mio rientro in Italia era perché ne avevo le palle piene di spostarmi in aereo ogni volta che volevo vedere la mia famiglia. Ora da Perugia a Padova ho diverse opzioni tra treni, macchina privata, car sharing e autobus. La più conveniente per me è viaggiare in autobus con Flixbus.

Flixbus è una compagnia di autobus tedesca presente da circa un anno anche in Italia con viaggi bus low cost per destinazioni nazionali e internazionali.

L’ho provata in diverse occasioni e sono entusiasta. Perché?

  • i prezzi sono estremamente convenienti
  • gli orari per me sono buoni, niente levatacce alle tre del mattino per prendere un volo Ryanair
  • il sito è ben fatto e la procedura di prenotazione davvero semplice
  • gli autobus sono tutti nuovi e molto comodi
  • sono sempre arrivata puntuale
  • dettaglio da non sottovalutare, gli autisti sono gentilissimi e simpatici, niente a che vedere con gli autisti musoni del trasporto pubblico
  • attenzione alla sicurezza: gli autisti sono tenuti a rispettare tassativamente le soste previste secondo la legge per la sicurezza (cosa che dovrebbero fare tutti, ma che spesso non accade)

FlixBus_Duomo

I prezzi di Flixbus

Naturalmente, il prezzo è la ragione principale che mi fa preferire Flixbus ad altre compagnie di autobus o ad altri mezzi di trasporto.

Qualche esempio

Per andare da Padova a Perugia (sola andata, tasse incluse, un solo cambio) ho speso 14 euro, 5 in meno di un treno che mi lascia a mezz’ora da Perugia. Per la tratta Perugia-Bologna (autobus diretto) sono riuscita un paio di volte a trovare l’offertona da un euro e una volta ho speso 5 euro.

Offerte

Oltre ai prezzi regolari di per sè interessanti, Flixbus offre continuamente nuove promozioni sul proprio sito. Per sapere le offerte in corso clicca qui.

Ulteriori promozioni sono disponibili per chi scarica l’app Flixbus, per saperne di più leggi qui.

Consigli

Per spendere il meno possibile prenota con largo anticipo e, se possibile, cerca di essere flessibile con data e orario di partenza.

Le tratte

Con Flixbus puoi viaggiare in Italia e in Europa, effettuando sia viaggi brevi di un’oretta circa che viaggi molto lunghi di diverse ore, compresi viaggi notturni.

Per vedere l’elenco aggiornato delle destinazioni servite da Flixbus clicca qui oppure visualizza la mappa delle tratte.

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Servizi a bordo

Tutti gli autobus Flixbus sono dotati di toilette, cosa molto utile per una vecchia incontinente come me :)  Per i viaggi lunghi sono previste delle soste.

Il wifi gratuito funziona benissimo e c’è una presa di corrente ogni due sedili: basta portare con sé il proprio smartphone o pc per lavorare, postare sui social network, guardare un film, ascoltare musica… basta con i viaggi noiosi che sembrano non finire mai!

Bagagli

Flixbus ti consente di portare con te GRATUITAMENTE due bagagli per un totale di 30kg più un piccolo bagaglio a mano.

Può sembrare eccessivo o inutile per chi viaggia in bus, invece per me che mi devo spostare continuamente tra la casa della famiglia e la casa dove vivo è utilissimo. Posso “traslocare” un po’ alla volta riportandomi nella nuova casa oggetti d’infanzia, abiti e libri, così come posso portare specialità tipiche umbre in Veneto e specialità tipiche venete in Umbria: scambi culturali enogastronomici che Flixbus mi consente di fare senza ansie da peso in eccesso. Altro che pagare 20 euro per i 15 kg della valigia in aereo!

Cancellazione facile e gratuita

Hai comprato un biglietto ma non puoi più viaggiare? Niente paura. Flixbus ti permette di cancellare la tua prenotazione in modo semplicissimo, senza dover chiamare un call centre e stare ore in attesa.

Puoi farlo direttamente dal sito fino a 15 minuti prima della partenza senza pagare alcuna penale. Non solo non paghi la penale, ma i soldi che avevi speso per il biglietto ti vengono ridati: sì, hai letto bene, dopo aver cancellato la prenotazione Flixbus invia alla tua casella di posta un voucher dell’importo da te speso che potrai utilizzare per acquistare un nuovo biglietto.

Fantastico, no? Basta ansie da prenotazione, “meglio che prenoto adesso perché costa poco o meglio che aspetto perché se poi non vado perdo i soldi?”. A me è capitato di dover cambiare biglietti e con tutte le altre compagnie, aerei bus o treni, ci ho rimesso soldi. Con Flixbus ho cancellato una prenotazione due giorni prima della partenza e NON CI HO RIMESSO NIENTE.

Prenota subito il tuo bus

Prenotare è semplicissimo, puoi farlo usando il box qui sotto:

Le opinioni riportate in questo articolo sono mie e sono state scritte liberamente. Non ho ricevuto soldi per scrivere questo articolo, ma sono iscritta al programma di affiliazione Flixbus: se prenoti tramite il mio sito io ricevo una piccola commissione, mentre tu non paghi niente di più. Se vuoi saperne di più sulle affiliazioni leggi qui.

Tutte le informazioni in questo articolo sono valide alla data di scrittura. Per informazioni aggiornate sui servizi e le condizioni d’uso di Flixbus consultate il sito ufficiale dell’azienda.

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